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VISIONI ITALIANE 21 - Dal 25 febbraio al 1° marzo a Bologna


Cento film in concorso, tra fiction e documentari. Inaugurazione con "Senza Lucio" di Mario Sesti.


VISIONI ITALIANE 21 - Dal 25 febbraio al 1° marzo a Bologna
L’inaugurazione con l’omaggio di Mario Sesti a Lucio Dalla, a tre anni dalla scomparsa. Cento film in concorso, tra fiction e documentari: uno sguardo che attraversa l’Italia, dagli autori emiliano-romagnoli ai nuovi italiani, i registi migranti oggi finalmente valorizzati dal Premio Mutti – Archivio delle Memorie Migranti. Un ospite internazionale, figura tra le più significative del cinema contemporaneo, maestro del cinema documentario: Frederick Wiseman, recentemente premiato a Venezia con il Leone alla carriera.

Ecco alcuni tratti che disegnano il profilo della 21ª edizione di Visioni Italiane, "festival antiglamour "– come lo definisce il direttore della Cineteca di Bologna "Gian Luca Farinelli "– "che cerca, e spesso riesce, a scegliere e a dare una vetrina ai migliori registi italiani indipendenti, nonostante esistano in Italia ormai solo ostacoli per un regista indipendente. Ancora una volta, i film selezionati da Visioni Italiane sono migliori di quanto il sistema televisivo italiano ci propone: ma abbiamo la consapevolezza che la stragrande maggioranza delle opere che presenteremo non troverà, in Italia, uno spazio di mercato".

In programma dal 25 febbraio al 1° marzo 2015 al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna (Piazzetta Pasolini, 2/b), Visioni Italiane si propone ancora una volta come spazio di confronto e di approfondimento, locale, nazionale e internazionale, che arricchisca il dialogo e le professionalità.

Inaugurazione
Tre anni "Senza Lucio": così Mario Sesti ha voluto intitolare il suo omaggio a Lucio Dalla, realizzato attraverso gli occhi di chi gli è stato più vicino negli ultimi dieci anni, Marco Alemanno. Scelto per l’inaugurazione della 21ª edizione di Visioni Italiane, mercoledì 25 febbraio, alle ore 20, "Senza Lucio" (prodotto da Erma Production) sarà accompagnato dallo stesso Mario Sesti, dal produttore e co-sceneggiatore "Massimiliano De Carolis", da Paola Pallottino (autrice, tra le altre cose di "4 marzo 1943") e dal maestro Giuseppe D’Onghia. Prima dell’uscita nelle sale italiane il 4 marzo, distribuito da Unipol Biografilm Collection – I Wonder Pictures, "Senza Lucio" sarà riproposto a Bologna lunedì 2 marzo alle ore 21 al Cinema Odeon per un evento speciale nell’ambito di Sala Bio.

I concorsi
Tornano anche in questa 21ª edizione i concorsi che in questi anni hanno premiato i migliori prodotti audiovisivi indipendenti o esordienti del nostro cinema: corto e mediometraggi di fiction (concorso Visioni Italiane), documentari (Visioni Doc), lavori che mettono le tematiche ambientali al centro del loro racconto (Visioni Ambientali) e l’acqua nello specifico (Visioni Acquatiche, concorso realizzato in collaborazione con Mare Termale Bolognese). E si riconferma per il secondo anno, il concorso Visioni Sarde, che propone uno sguardo sul nuovo cinema sardo, molto vitale e vivace.
C’è poi il concorso dedicato ai giovanissimi, gli studenti delle scuole dell’Emilia Romagna, ancora una volta tantissimi a partecipare al Premio Luca De Nigris, indetto per il 17° anno, momento di entusiasmo indescrivibile per dei ragazzi che trovano nelle giornate del Premio il compimento di un lavoro che li ha impegnati magari per mesi: anche così si forma un pubblico di cinefili.

Fare cinema a Bologna e in Emilia-Romagna
Visioni Italiane si pone quindi come centro focale di una riflessione sul fare cinema, a Bologna e in Emilia-Romagna, innanzi tutto, come sottolinea il titolo della sezione ormai classica dove trovano spazio le produzioni del nostro territorio. Tra i progetti importanti presentati quest’anno, quello di un regista attivo da tempo nel nostro territorio, Cristian Cappucci, autore del suo nuovo "I Talk Otherwise – Altrimenti io parlo" (in programma sempre la prima sera, mercoledì 25 febbraio, alle ore 22.15), mentre la serata finale di Visioni Italiane verrà affidata al film di Wilma Labate, "Qualcosa di noi", nato in seno alla scuola di scrittura di Carlo Lucarelli Bottega Finzioni (domenica 1° marzo, ore 21.30).
A disegnare invece la mappa poetica di un “territorio di grande tradizione”, come ricorda Gian Luca Farinelli, sarà "Le radici dei sogni. L’Emilia-Romagna tra cinema e paesaggio" (in programma sabato 28 febbraio, alle ore 15), documentario di Dario Zanasi e Francesca Zerbetto.
Realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, "Le radici dei sogni", si inserisce nell’ambito di un progetto più vasto di valorizzazione del nostro territorio grazie al cinema: verranno infatti lanciati nell’ambito di Visioni Italiane due nuovi siti, “Cinema Emilia-Romagna” e “Cineturismo Emilia-Romagna”, dedicati, l’uno, ai narratori di storie emergenti (registi, sceneggiatori, soggettisti) che potranno utilizzare il portale come piattaforma di incontro e di scambio, una vetrina di promozione dei nostri giovani talenti che potranno così condividere un network professionale, e l’altro, a quei film, girati in Emilia-Romagna, divenuti riferimenti imprescindibili per la nostra educazione sentimentale, raccolti ora in un database ricco di informazioni e interazioni per l’appassionato che voglia – virtualmente o realmente – visitare il nostro territorio attraverso le suggestioni che nei decenni ci ha regalato il cinema dei grandi maestri emiliano-romagnoli, da Federico Fellini a Michelangelo Antonioni, da Bernardo Bertolucci a Marco Bellocchio.

Evento speciale Frederick Wiseman
Frederick Wiseman, Leone d’Oro alla carriera all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, sarà ospite di Visioni Italiane venerdì 27 febbraio. Wiseman terrà una lezione di cinema aperta al pubblico alle ore 15 sempre al Cinema Lumière (Piazzetta Pasolini, 2/b), mentre alle ore 17 introdurrà la proiezione del suo nuovo film "National Gallery", che verrà distribuito nelle sale italiane l’11 marzo da Nexo Digital e I Wonder Pictures.

Premio Mutti – Archivio delle Memorie Migranti
Nascere in Afghanistan, fuggire in Pakistan e poi ancora in Iran. Fare l’aiuto regista, per un film come "Osama" (il primo film realizzato in Afghanistan dopo la caduta del regime talebano e presentato al Festival di Cannes nel 2003) gli è costato il rapimento e l’abbandono in fin di vita alla periferia di Kabul. Ma questo non gli ha impedito di continuare a fare cinema. Fino a quando l’odissea di Razi Mohebi non ha trovato il suo approdo. Imprevedibilmente, in Italia. Ma non per caso: perché in un Paese che ancora fatica a riconoscere lo straniero, a trattare lo straniero come un cittadino, ci sono invece realtà che guardano al futuro e vedono in questi stranieri non solo dei cittadini, ma figure che nel nostro Paese possano esprimere il loro talento. Di autore e regista, nel caso di Razi Mohebi. Così l’Associazione Amici di Giana, la Cineteca di Bologna e l’AMM – Archivio delle Memorie Migranti rincorrono e raccolgono da anni le storie di chi anche in Italia può, come accade in molti altri Paesi europei, indicare la via verso una cinematografia nuova.
E "Cittadini del nulla" questa via nuova sembra segnarla: vincitore del Premio Mutti AMM (annunciato in occasione dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia), ora il progetto di Razi Mohebi e della moglie e produttrice Soheila Mohebi vedrà la luce, in anteprima a Visioni Italiane sabato 28 febbraio alle ore 18.30, assieme alla presentazione del nuovo bando del Premio Mutti AMM, che sarà quindi disponibile al sito www.cinetecadibologna.it.

Workshop – Produrre cinema indipendente in Europa: le coproduzioni
Venerdì 27 e sabato 28 febbraio si svolgerà inoltre il workshop "Produrre cinema indipendente in Europa: le coproduzioni", condotto da Simone Bachini e Claudio Giapponesi e vedrà la partecipazione di numerosi produttori indipendenti internazionali (per informazioni e iscrizioni: [email protected]).

22/02/2015, 14:05