FilmdiPeso - Short Film Festival

TFF33 - "Vincenzo Da Crosia": una vita incredibile


Fabio Mollo racconta il percorso di vita di un ragazzo, diventato uomo, che ha incontrando la Madonna riuscito a sconfiggere i "mali" della vita.


TFF33 -
Una scena di "Vincenzo da Crosia"
E' una storia incredibile quella della vita di Vincenzo, ragazzino, ora adulto, nato a Crosia in Calabria. Un'esistenza costellata da avvenimenti incredibili al limite del "paranormale". Tutto ha inizio con le violenze sessuali subite in tenera et, tenute nascoste per anni, quella "penetrazione" simbolo di peccato. Poi, Vincenzo, inizia a vivere la sua esperienza mistica a quattordici anni quando vede per la prima volta lacrimare la statua della Madonna. Da li iniziano le apparizioni, legate ad altri eventi "mistici", fino al 25 maggio 2010, ultimo momento del suo percorso spirituale. Vincenzo non un veggente, ne un santone, ma un ragazzo in cerca d'amore: "non ero Bernadette e mai potrei esserlo", dice esplicitamente. Il suo amore si "attua" quando capisce di essere omosessuale ed esce da Crosia, per partecipare al Gay Pride del 2000. In tutto questo viene "osteggiato" dalla Chiesa, che non riconosce le visioni, perch definito un peccatore per la sua "sessualit compulsiva". E' una storia d'amore lunga pi di vent'anni quella tra il giovane e la Madonna, che lo accompagna fino a che non diventer un uomo. Non vi una redenzione, ma l'acquisizione di una "consapevolezza": quella di accetarsi cos come siamo.

A raccontarci la vita di Vincenzo Fabio Mollo nel documentario "Vincenzo da Crosia", un'opera costruita dal "collage" tra le tante immagini d'archivio della vita del ragazzo e dal racconto in prima persona di un uomo che si vuole mettere in gioco in tutto e per tutto. Un racconto lineare, senza emettere un giudizio morale e religioso, che termina a Gaza, dove oggi Vincenzo risiede. Forse, a tratti, troppo "senzionalistico", "Vincenzo da Crosia" in tutto e per tutto il racconto di tante storie d'amore, che compongono tutte insieme l'animo umano, e il viaggio pi grande e difficile che ognuno di noi pu intraprendere, quello di riuscire a avere una vera consapevolezza del nostro essere, perch "l'unico peccato la mancanza d'amore".

26/11/2015, 15:32

Simone Pinchiorri