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QUESTIONE DI KARMA - Il padre, un Amico e il senso della vita


Secondo film da regista di Edoardo Falcone che con Fabio De Luigi ed Elio Germano torna a proporre una coppia di personaggi molto diversi ma che si integrano e servono per capire la vita. Con Isabella Ragonese, Stefania Sandrelli, Eros Pagni, Daniela Virgilio e Massimo De Lorenzo, il film uscirà in oltre 300 sale il 9 marzo distribuito da 01


QUESTIONE DI KARMA - Il padre, un Amico e il senso della vita
Elio Germano e Fabio De Luigi in "Questione di Karma"
Una strana coppia che funziona. Elio Germano e Fabio De Luigi interpreti principali della nuova commedia di Edoardo Falcone, scritta con Marco Martani, che torna sull’argomento dell’amicizia e del senso della vita.

"Questione di Karma" parte un po’ con il freno a mano tirato, sottoponendo lo spettatore a più di cinque minuti di voce narrante per raccontare il background del protagonista Giacomo (De Luigi), partendo dall’età di quattro anni e chiudendosi all’oggi, quarant’anni dopo con la ricerca del padre morto. Un prologo narrato direttamente che, alla luce dello sviluppo di una storia scritta poi con estrema chiarezza, sembra del tutto superfluo almeno per un pubblico dotato di qualche decina di punti di QI.

Poi il film decolla e l’intreccio delle vite, attraverso un’amicizia inizialmente artificiale, riesce a produrre una buona serie di situazione divertenti messi in scena da personaggi ben calibrati e che fanno, trascinati dalla classe di Elio Germano, della misura il proprio stile di recitazione.

Se tra gli interpreti principali spicca lui, tra i comprimari c’è un Eros Pagni che illumina con i suoi tempi le scene in famiglia dove Stefania Sandrelli e Isabella Ragonese si inseriscono con personalità.

Il film di Edoardo Falcone affronta un tema anche difficile, prendendolo come spunto per far incontrare due persone sole e all’inconsapevole ricerca di qualcuno con cui scambiare semplicemente due chiacchiere e un’opinione.

Nel finale forse si esagera un po’ con il dolcificante ma questa sembra ormai la caratteristica della nostra commedia, pensata e realizzata, almeno per opinione diffusa tra chi produce cinema, per un pubblico che preferisce evitare l’amaro.

06/03/2017, 17:46

Stefano Amadio