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VENEZIA 75 - "Il Bene Mio" alle Giornate degli Autori


Pippo Mezzapesa porta in scena Sergio Rubini per raccontare un dramma umano e sociale. Un paese fantasma e il suo unico, testardo abitante


VENEZIA 75 -
Sergio Rubini Elia in "Il Bene Mio"
Una storia piccola ma che sembra poter dare molto, una storia di solitudine e di resistenza di amore e di rimorso, poi a un certo punto c il migrante, ma va bene, passi.

Pippo Mezzapesa torna a Venezia con un lungometraggio, alle Giornate degli Autori, dopo "Il Paese delle Spose Infelici" del 2011, raccontando la storia di Elia, Sergio Rubini, che solo e testardo rimane unico abitante di un paese fantasma, piegato dal terremoto e abbandonato da tutti dopo le scosse e la morte di molti abitanti.

Sergio Rubini, un po eccessivo e teatrale nei gesti, porta avanti la storia con il suo personale rapporto con il lutto e la moglie scomparsa che continua a farsi sentire con dei segnali che in un paese abbandonato riescono a creare una certa tensione. Tutto si complica quando il sindaco lo spinge a lasciare il paese a rischio e troppo pericoloso anche per una sola persona.

La sceneggiatura, scritta da Mezzapesa con Antonella Gaeta e Massimo De Angelis rimane circoscritta al paese e alla figura di Elia, andando a toccare delle corde intime ma anche di dramma sociale, come il terremoto e la ricostruzione rimanendo sempre per fissa sulla figura del protagonista forse troppo esile per essere il motore di tutto.

05/09/2018, 11:51

Stefano Amadio