I viaggi di Roby
Cinema Aquila


Ambientato durante le "Notti Magiche" dei Campionati mondiali di Italia 90, il film di Paolo Virz una sorta di autobiografia, tra ricordi veri e aneddotica cinematografara, personaggi reali e situazioni di fantasia. Con Mauro Lamantia, Giovanni Toscano, Irene Vetere, Giannini Giancarlo, Michela Rocco, Paolo Sassanelli, Paolo Bonacelli, Roberto Herlitzka



I tre giovani interpreti di "Notti Magiche"
Predico bene e razzolo male. Dico, per ben due volte, ai giovani sceneggiatori protagonisti del film di aprire le finestre e guardare fuori ma poi mi limito a raccontare la mia storia, senza neanche avere il buongusto di dichiararla autobiografica.

Infatti il vero problema di "Notti magiche" la sceneggiatura, reticente e superficiale, senza il coraggio di prendere una strada chiara che sia quella del giallo, della satira, della critica sociale o quella che avrebbe potuto racchiudere e giustificare un po tutto, la Statale Numero 1, la commedia. Francesca Archibugi, Francesco Piccolo e Paolo Virz sembrano raccontare con coinvolgimento e nostalgia un momento della loro vita, lingresso in quel mondo magico, dove tutti vogliono entrare, il cinema. I tre sceneggiatori criticano senza dare fastidio, mostrano senza far vedere tutto, provano ad essere scorretti senza creare empatia con i personaggi.

Ma lo fanno mischiando ricordi e aneddoti, personaggi veri e mostri mitologici, luoghi famosi ma per pochi, allargando cos tanto il campo da renderlo sfocato e sfuggente, pieno di personaggi poco approfonditi, riconoscibili ma non da tutti, antipatici ma non del tutto. E questo, a parte il pretestuoso giallo messo in piedi perch il genere oggi fa fico, finisce per creare un minestrone di nomi, cose e citt che fuori dalle mura aureliane e dagli studi di Cinecitt in pochi capiranno.

Fulvio, Ennio, Saponaro, il noto attore francese e tutti quelli che hanno in mano le sorti del cinema italiano sembrano costruiti su aneddoti raccontati in salotto e scenette ascoltate a cena. Un mondo pittoresco e di cialtroni senza cuore che elargiscono consigli ogni tre secondi e pontificano invece di dialogare. Il cinema insomma.

E proprio qui c da chiedersi se i tre autori della sceneggiatura abbiano consapevolezza del fatto che questi presupposti, queste caratteristiche e questi personaggi, compresi i tre giovani sceneggiatori, non siano la causa originale di una situazione preoccupante che parte dallautoreferenzialit degli scrittori e va a finire nell'apatia dei produttori.

Ma, oltre alla libert di criticare e rappresentare personaggi e situazioni come quelli che vediamo in "Notti Magiche", il mondo del cinema fatto di persone perbene, lavoratori che vivono del proprio lavoro, di produttori onesti, di scrittori che ancora amano scrivere sceneggiature vere e originali, rispettosi del mestiere e soprattutto degli spettatori.

27/10/2018, 19:32

Stefano Amadio

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