I viaggi di Roby
Nuovo Cinema Aquila

Note di produzione di "Dove Bisogna Stare"


Note di produzione di
Una scena di "Dove Bisogna Stare"
C un paese raccontato come terrorizzato dalle migrazioni e violentemente ostile nei confronti dei migranti. Su questa narrazione, una parte del ceto politico continua a costruire la propria identit e le proprie fortune elettorali. Unaltra parte del ceto politico sembra invece incapace di parlare ad un paese spaventato e sempre pi aggressivo.

Ma esiste anche un altro paese, che pratica solidariet e lotta per i diritti ogni giorno, in maniera spesso informale e non strutturata. Non professionismo, e a volte non nemmeno esattamente militanza. Dove bisogna stare racconta quattro donne, di et diverse, che in luoghi diversi sono impegnate in attivit a prima vista assurde al senso comune o quello spacciato come tale. Donne che appaiono fuori luogo rispetto alla narrazione dominante, quasi incomprensibili. Ascoltando i loro racconti e restituendo il loro quotidiano scopriamo, invece, discorsi e gesti lineari, straordinari nella loro semplicit. Scopriamo che non stanno fuori luogo, ma in un luogo molto reale, nel luogo in cui sentono di avere bisogno di stare.

In opposizione alla retorica folle dellinvasione e della chiusura, e a quella dei raffinati ragionamenti dei benpensanti per mestiere, sono persone come Elena, Georgia, Jessica, Lorena la speranza per provare ad uscire assieme dai problemi e dalle tensioni causate da un fenomeno epocale come le migrazioni, fenomeno che fa emergere con forza le contraddizioni e le ingiustizie della nostra societ.