Sudestival 2020

ISCHIA FILM FESTIVAL 17 - Luca Argentero sar un genio ed un dottore


ISCHIA FILM FESTIVAL 17 - Luca Argentero sar un genio ed un dottore
Luca Argentero
Quarta giornata della diciassettesima edizione dell'Ischia Film Festival, all'insegna di Luca Argentero che accompagna "Copperman", il film di Eros Puglielli in cui interpreta un supereroe molto speciale. Un film che arriva in un momento molto particolare della sua carriera Ho compiuto quarant'anni, sono a un punto in cui cambiano I ruoli perch cambia la percezione di te. Nonostante io, come tutti, rimanga ancorato alla versione migliore di te. In questo senso, la storia di Copperman capitata nel momento migliore nella mia vita, perch sono ancora affezionato al bambino che c' in me, ma sono anche consapevole di essere diventato adulto, ormai i capelli iniziano a imbiancarsi. Probabilmente per questo sono riuscito a entrare nel mondo di Anselmo, che un vero superpotere non ce l'ha, se non la sua diversit. Copperman, pur nella sua dimensione fantastica, un film per cui ci siamo tutti dovuti confrontare con la realt, una storia che parla di autismo, su cui abbiamo fatto tante ricerche, aiutati da un'associazione, scoprendo che una condizione che ha tantissimi livelli di lettura. E proprio questo mi ha permesso di guardare il mondo attraverso un diverso punto di vista. Dopo Copperman, Argentero non si certo riposato, anzi, la sua agenda fittissima. Mi sono ritrovato con una parrucca lunga fino al sedere e in costumi del Quattrocento trasformato in Leonardo Da Vinci in un film prodotto da Sky che sar al cinema il 26 settembre. Poi circondato da quattro donne, in un bellissimo ruolo da comprimario, nel nuovo film di Michela Andreozzi. E per la prima volta far una serie, in cui vestir i panni del medico. Dopo essere stato un supereroe, che era il mio sogno da attore, adesso inizieranno altre sfide, e questa una di quelle. Spero che fra un paio d'anni mi fermino per strada per chiedermi un parere!

Una sfida stata quella di Aitana Serrallet, sedici anni da compiere, regista di Bosa, cortometraggio che racconta una storia di migrazioni e di amicizia. Forse un record mondiale per un festival, e la giovane esordiente spagnola, oltre che a essere un talento, ha le idee molto chiare. Ho fatto un corso di cinema a scuola, sapevo che era una mia passione, quando ho pensato a questa storia ho fatto tutto quello che dovevo per realizzarla e poi ho iniziato a mandarla ai festival. l'inizio, ma sono sicura che questo che voglio fare nella vita.

Un film molto speciale, come lo stato nella sua genesi e nel suo percorso "Rwanda", di Riccardo Salvetti, nato da un testo teatrale di Marco Cortesi e Mara Moschini, tutti e tre presenti a Ischia, citt numero 98 in cui il film fa tappa da quando ha iniziato il suo percorso. Un film che racconta del massacro dei tutsi del 1994, una storia che ci siamo accorti essere stata dimenticata ha detto al pubblico la Moschini. Film in concorso nella sezione Location Negata una scelta perfetta - ha detto il regista - perch ci siamo dovuti inventare l'Africa in Emilia Romagna.

Ieri stata anche la volta di Costanza Quatriglio, regista che con le sue opere accompagna l'Ischia Film Festival dalla prima edizione. Alla diciassettesima venuta con "Sembra mio figlio", film vincitore del Ciak d'oro e del Nastro d'argento. Un film che arriva da lontano. Durante le riprese del mio documentario Il mondo addosso, nel 2005, ho conosciuto un giovane afgano, Jan Azad, che desiderava trovare e conoscere la sua famiglia. Sogno che ha coronato qualche anno dopo, un lungo viaggio alla ricerca delle sue origini, che anche il viaggio che ho fatto con questo film.

Una sera di viaggi all'Ischia Film Festival che si era aperta raccontando nella maniera ideale. Raccontando il porto di Napoli, nel cortometraggio di Aldo Zappal "Ogni nave ha bisogno di un porto". Segno che il cinema non succede mai per caso.

03/07/2019, 12:26