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TORINO FILM FESTIVAL 38 - "Il Buco in testa" Fuori Concorso


Il nuovo film di Antonio Capuano affronta il tema dell'eredità della lotta armata degli anni 70. La storia di una donna che ha perso il padre poliziotto durante una manifestazione. Con Teresa Saponangelo, Tommaso Ragno, Francesco Di Leva, Anita Zagaria e Gea Martire. Prodotto da Eskimo con Rai Cinema e Minerva Pictures uscirà nel 2021.


TORINO FILM FESTIVAL 38 -
Tommaso Ragno e Teresa Saponangelo
Un bel film questo di Antonio Capuano, vero, ricco di personaggi diversi e credibili, messi in scena con l’occhio attento di chi conosce la realtà e ha voglia di cercarla e raccontarla attraverso il cinema. "Il Buco in testa" è un atto di chiusura del fenomeno della lotta armata, con l’incontro, dopo il carcere, del colpevole e della figlia della vittima.

Maria Serra è la figlia di un giovanissimo poliziotto ucciso nel 1977 dai manifestanti di estrema sinistra durate una manifestazione con un colpo di pistola. Maria vive con la madre, muta da allora, e non ha mai conosciuto il padre, morto due mesi prima della sua nascita. Maria si porta dietro questo lutto, un macigno che trascina in tutti gli aspetti della vita. Quando scopre che l’assassino di suo padre è uscito dopo 30 anni dal carcere e vive a Milano, decide, dopo parecchie titubanze di andarlo ad incontrare e guardarlo negli occhi.

Ma il film di Capuano non è solo questo, perché Maria ha una sua vita molto particolare e seguirla, per arrivare a maturare la decisione di andare a Milano, arricchisce sia il suo personaggio sia l’intero film. La scuola, il rapporto con gli uomini, il suo passato e le vicende dell’amica del cuore, ma anche la relazione con la madre creano un contesto ricco per un racconto che sin da subito appare interessante e che il montaggio alternato rende ricco di fascino.

Teresa Saponangelo è brava e perfetta per il ruolo, di una bellezza inquietante come il personaggio, mentre Tommaso Ragno è l’ideale ex estremista, assassino per caso e vittima anch’egli di un sistema che all’epoca aveva trasformato l’Italia in un campo di battaglia. Oltre a loro anche gli altri attori lavorano per il film e non per se stessi, ottenendo un effetto straordinario di ritorno di qualità anche nella singola interpretazione. Il film uscirà probabilmente, si sperà, nel 2021.

24/11/2020, 09:59

Stefano Amadio