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MAKARI - Quattro episodi, quattro gialli dalla Sicilia


Diretti da Michele Soavi, i quattro film per la tv tratti dalle storie scritte da Gaetano Savatteri che hanno comemprotagonista il giornalista, scrittore e investigatore Saverio Lamanna, interpretato da Claudio Gioè. Con Ester Pantano, Domenico Centamore, Antonella Attili. In onda su Rai1 da lunedì 15 in prima serata.


MAKARI - Quattro episodi, quattro gialli dalla Sicilia
Ester Pantano e Claudio Gioè in "Makari"
Mare sole, sole mare e le avventure scritte dal Gaetano Savatteri e portate sullo schermo da Michele Soavi. Uno sceneggiato Rai tipico per i lunedì di prima serata degli italiani che ancora guardano la tv generalista. Perfetto per loro, un po’ meno per gli altri che hanno a disposizione sulle piattaforme decine di serie straniere e italiane di altissimo livello, costruite su modelli di competitività e di innovazione indispensabili per rimanere nelle scelte del pubblico.

"Màkari" racconta le indagini di un giornalista e scrittore, Saverio Lamanna, tornato nel suo paese, Màkari appunto, dopo una lunga esperienza professionale a Roma. La prima puntata introduce i personaggi e poi si sviluppa sulla ricerca di un bambino scomparso, percorrendo strade già abbondantemente viste e usando meccanismi non troppo originali.
I rapporti reali sembrano pensati in maniera funzionale alla storia e per questo appaiono di facile approccio e interpretazione. Una realtà che non è come è, ma come vorremmo che fosse per soddisfare le esigenze di scrittura e, soprattutto, degli spettatori meno esigenti. E allora, ad esempio, ecco che il simpatico Saverio (Claudio Gioè) arriva al paese e istantaneamente cattura la migliore preda a disposizione, la bella cameriera misteriosamente libera (Ester Pantano), ed è subito relazione ideale. Anche il primo evento su cui indagare sembra ripercorrere linee e caratteri già visti, messi in scena in modo semplice e senza troppi scossoni per la sensibilità degli spettatori.

Non abbiamo letto le storie scritte da Savatteri, ma la scrittura per la tv e la messa in scena di Soavi appaiono legnose, rigide nello svolgimento, nei dialoghi e nella conseguente recitazione, costruite attraverso una produzione che non disdegna il risparmio preferendo grandi dialoghi fuori campo, ricche telefonate agli attori in presenza e lunghi e dettagliati racconti a parole alle scene vere e proprie.

Insomma un ottimo prodotto per il target di Rai 1, semplice per spettatori di bocca buona che amano vedere i paesaggi della nostra bella Italia e sono affezionati ai personaggi dalle solite, poche e semplici caratteristiche. Certo è che alcune fiction Rai vivono su un pianeta a parte, lontano dal mondo della serialità che entra nelle case ormai proveniente da tutto il mondo.

13/03/2021, 10:00

Natalia Giunti