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LE REGOLE DI ARNOLD PER IL SUCCESSO - Anteprima a Bologna


LE REGOLE DI ARNOLD PER IL SUCCESSO - Anteprima a Bologna
LE REGOLE DI ARNOLD PER IL SUCCESSO è in programma in anteprima nazionale al RiFilm Festival di Bologna venerdì 25 giugno 2021.

Il documentario, prodotto dalla bolognese Dadalab e diretto da Dario Tepedino, racconta la storia di una triste vicenda di cronaca che risale al 29 luglio 2015, quando Mauro Guerra perde la vita a causa di un proiettile sparato da un maresciallo dei carabinieri.

“A cinque anni dall’accaduto (2020) - spiega il regista Dario Tepedino - abbiamo provato a raccontare un fatto dai contorni molto ambigui. La morte di Mauro Guerra rientra nelle cosiddette morti di Stato, un tema a me molto caro che ho già seguito in passato con il documentario Mi chiamo Massimo e chiedo giustizia e successivamente con le associazioni Acad, Associazione Stefano Cucchi e Sulla mia pelle raccontando il dramma che vivono le famiglie vittime di abusi da parte delle forze dell’ordine”.

Realizzare un documentario di questo genere significa dover trascorrere lunghi periodi con queste famiglie che passato il momento di iniziale interesse con la vicinanza della stampa, degli amici e degli abitanti del posto, successivamente si ritrovano con tutta la loro fragilità a dover combattere da sole battaglie molto più grandi di loro da tutti i punti di vista.

Poter avere vicino associazioni e movimenti come Amnesty e A buon diritto che si occupano di diritti umani e sostengono fortemente queste cause, per loro può essere sicuramente motivo di conforto e un modo per sentirsi un po’ meno abbandonati dalla società.

RiFilm è una rassegna cinematografica che si terrà il 23-24-25 giugno, organizzata dall’associazione Un Altro Mondo è Possibile e dal Festival dell’Antropologia, nata con lo scopo di creare uno spazio in cui condividere pensieri, idee ed esperienze differenti. Un programma vario di cortometraggi e mediometraggi di autori indipendenti che spazia tra generi cinematografici e tematiche diverse.
Un unico filo conduttore, quello delle Resistenze, termine volutamente al plurale, perchè sappiamo bene quanto ogni giorno, ognuno, compia un atto di resistenza, qualunque esso sia. Non vogliamo più semplicemente affrontare la complessità cui ogni giorno cerchiamo di fare fronte, come gruppo e come associazione. Non vogliamo solo mettere in luce le problematiche, ma interpretarle come collettività.

21/06/2021, 12:54