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GIORNATE DEGLI AUTORI 18 - Il realismo magico argentino
e i racconti siciliani di Giovanna Taviani


GIORNATE DEGLI AUTORI 18 - Il realismo magico argentino e i racconti siciliani di Giovanna Taviani
Nella seconda delle Giornate degli Autori si viaggia nelle atmosfere suggestive dell’Argentina di Ivan Fund che arriva al Lido con Piedra noche, il secondo film in concorso. È un film su un grande dolore raccontato con dolcezza, una storia che indirettamente parla di ecologia attraverso una figura marina quasi mitologica, un film (di finzione) che mescola - attraverso realismo e magia - un’impronta documentaristica con il fantasy. Appuntamento in Sala Perla alle 17.00. Giovanna Taviani è invece protagonista delle Notti Veneziane con il viaggio nella tradizione siciliana del suo documentario Cùntami. E con lei i fumettisti che hanno reinterpretato l’abbraccio, raccolti nella mostra “Free Hugs” di cui le Giornate ed Isola Edipo presentano un’anteprima digitale e Antonietta De Lillo con i suoi “Ritratti di cinema”, un tuffo nel ricordo della Mostra di Venezia del 1981 e 1982 in fotografia.

Piedra Noche è il nuovo lungometraggio del regista e direttore della fotografia argentino Ivan Fund con lo straordinario Alfredo Castro tra i protagonisti. È una storia personale con risonanze universali nelle cui atmosfere suggestive si racconta l’elaborazione del lutto di una coppia che deve ridefinirsi dopo questo grande dolore. L’amicizia tra donne è una possibilità di salvezza fondamentale in questa storia in cui la tragedia è vissuta con una pacatezza che permette allo spettatore di riflettere ed empatizzare. Una misteriosa creatura dal mare, causa ed effetto di tutto, è coprotagonista dei personaggi e di tutto l’ambiente che li circonda. “Il rapporto con la nostra infanzia e con il tempo che passa”, ha dichiarato il regista spiegando la genesi del suo film, “la capacità di convivere con le convinzioni dell’altro e la tenerezza di quel patto.” I temi dell’infanzia e della memoria che Fund evoca, tirano le fila di questa giornata che si completa con il programma delle Notti Veneziane tra marionette e racconti antichi che sono alle origini della nostra cultura. Accade in Sala Laguna, il nuovo spazio off delle Giornate e Isola Edipo, in un dialogo tra le arti che confluiscono nel cinema.

Giovanna Taviani ci porta in una Sicilia legata ai suoi ricordi d’infanzia con Cùntami, un documentario che esalta il valore dei cantastorie, quegli artigiani della parola che sono la nostra tradizione. “Io sono lo sguardo del film, la sua voce narrante”, ha detto la regista, “perché questo film è prima di tutto un mio cùnto di gioia e di dolore”.

Con il corto documentario Diteggiatura di Riccardo Giacconi conosciamo - attraverso la voce di Silvia Costa - l’Atelier Colla, la compagnia di artigiani marionettisti tra le più antiche e famose del mondo (alle 21.30 in Sala Laguna).

Professionisti, maestranze e imprese della cultura sono anche i protagonisti dell’incontro Il PNRR per la cultura: protagonista il lavoro organizzato da ANAC che, alle 11.30, all’Italian Pavilion (Hotel Exclelsior), propone una riflessione sul mondo del lavoro che valorizzi il patrimonio culturale italiano.

Il cinema sullo schermo e fuori, dunque, nella Sala Laguna le cui pareti sono arricchite da Ritratti di cinema: Antonietta De Lillo fotografa la Mostra un’esposizione fotografica che inaugura alle 17.30 di questo 2 settembre e ci ricorda, attraverso lo sguardo di una giovane fotoreporter, che faccia aveva la Mostra di Venezia tra il 1981 e il 1982. Oggi veterana del festival, Antonietta De Lillo ritrova e condivide per la prima volta quelle foto scattate quarant’anni fa che diventano memoria collettiva e un prezioso regalo per il pubblico del Lido.

L’inaugurazione della mostra fotografica sarà seguita dalla proiezione di Constitutional Circus (ore 18.00) una docu-serie che mescola politica e immaginazione, circo e teatro, esplorazione di nuove possibilità e luoghi dimenticati. Sette personaggi (in sette capitoli) in cerca d’autori di una nuova Europa fatta di persone, che ami la natura e le città disegnate per essere vissute. Berardo Carboni è il direttore artistico ed ideatore di questo progetto filosofico e grottesco diretto da 7 giovani registi.

E poi il gesto più semplice, reso immortale dalla creatività dei migliori disegnatori di ieri e di oggi con Free Hugs - l’abbraccio a fumetti, una mostra itinerante di cui le Giornate presentano un’anteprima presso la Sala Laguna. Lo spazio sarà avvolto da immagini che rievocheranno quell’atto più che mai necessario in questo nostro tempo. Gipi, Manuele Fior, Davide Reviati, Zuzu, Antonio Pronostico, Alice Socal, i maestri Will Eisner e Jacovitti, Bianca Bagnarelli (New York Times) e tanti altri artisti compongono “Free Hugs” che, nella sua versione integrale, sarà inaugurata il 3 settembre al Palazzo Bisaccioni di Jesi e poi ospitata al P.A.F.F. Palazzo Arti Fumetti Friuli di Pordenone (alle ore 21 in Sala Laguna).

01/09/2021, 16:49