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FCE DI LECCE 22 - "Andate a Lavorare": Dams, la nascita di un mito


Il docufilm di Ambrogio Lo Giudice racconta la storia del corso di laurea dedicato allo spettacolo, alla musica e alle arti. Con Olga Rui Marchiò, Patrizio Roversi, Lorenzo Volpi, Renato Barilli, Paola Bistrot, Pino Canucci, Eugenia Casini Ropa, Furio Colombo, Cheti Corsini, Michela Deni, Giulia Frate, Paolo Fresu, Milena Gabanelli e Igort. Una produzione Genoma Films.


FCE DI LECCE 22 -
Patrizio Roversi e Olga Rui Marchiò
Da sempre considerato un luogo di formazione per futuri precari il DAMS ha una grande storia alle spalle, artefice di numerose importanti carriere, fucina di artisti e operatori culturali. Il regista Ambrogio Lo Giudice in "Andate a lavorare – DAMS, la nascita di un mito" racconta la genesi e lo sviluppo di questo corso di laurea nato nel 1971 all’interno della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna per iniziativa del grecista Benedetto Marzullo e di Umberto Eco, Renato Barilli, Adelio Ferrero.

Il regista utilizza un espediente narrativo che vede un eccentrico Lui (Patrizio Roversi) spiegare a una giovanissima Lei (Olga Rui Marchiò) l’importanza di questo dipartimento visto da molti semplicemente come un corso per aspiranti artisti senza futuro ma che tra le ex matricole vede giornalisti come Milena Gabanelli, lo stesso Roversi, il musicista Paolo Fresu, il cantautore Freak Antoni degli Skiantos, e il grande fumettista Andrea Pazienza, solo per citarne alcuni.

“Operatori culturali” che in diversi modi grazie anche gli studi fatti al DAMS hanno realizzato il sogno giovanile di rendere un lavoro le proprie passioni smentendo il pensare comune. Degli “inquieti”, come dichiara Gabanelli, che hanno scelto questo corso perché non avevano un’idea precisa del futuro e di quello che volevano diventare. “Andate a lavorare” è proprio la frase che spesso ancora oggi si sentono dire gli studenti del DAMS in una Bologna che soprattutto negli anni ’70 era diventata una sorta di “Silicon Valley della cultura”, arricchendo una città per molti versi conformista e che non vedeva di buon occhio questi studenti “scapestrati”.

Il docufilm di Lo Giudice tenta di sfatare questi falsi miti attraverso le testimonianze di ex matricole e professori e le voci e i filmati dell’epoca mostrati non pedissequamente ma su schermi di nuove e vecchie televisioni, su monitor di computer datati e più recenti, tra oggetti e quotidiani dell’epoca, libri e riviste che diventano parte di una confusionaria scenografia che rispecchia al meglio lo spirito del DAMS.

10/11/2021, 18:00

Caterina Sabato