Note di regia di "Mauro Corona. La Mia Vita Finchè Capita"
Montare il film davanti a una finestra spalancata sulle rovine di Erto Vecchia e sulla frana del Vajont mi ha permesso di vivere un’esperienza immersiva nel mondo di Mauro, circondato dai suoi stessi fantasmi, e questa simbiosi con i suoi luoghi si percepisce per tutta la durata del film. Abitare inoltre a poche centinaia di metri dalla “tana” di Mauro mi ha dato l’opportunità di conoscerlo ancora più a fondo. Con i suoi pro e i suoi contro, entrambi necessari per la riuscita del documentario.
Niccolò Maria Pagani