Sudestival 2020
Meno di Trenta
Stefano Bessoni

00/00/1965
Roma, Italia

Stefano Bessoni


Filmografia dal 2000:
in produzione » Galgenlieder – The Gallows Songs: regia, soggetto, sceneggiatura
in produzione » Moths: regia, soggetto, sceneggiatura
2013 » corto Canti della Forca: regia
2010 » Krokodyle: regia, soggetto, sceneggiatura, produttore, Disegni, Animazioni
2009 » Imago Mortis: regia, soggetto, sceneggiatura
2005 » Frammenti di Scienze Inesatte: regia (opera prima), soggetto, sceneggiatura, costumi, produttore, Pupazzi, Creature, Balocchi e Disegni

Biografia:
Stefano Bessoni è nato a Roma nel 1965.
La sua formazione avviene in campo artistico, sotto la guida dell’incisore napoletano Mario Scarpati, che gli tramanda le antiche tecniche calcografiche e gli spalanca la porta della grafica magica dei paesi dell’est, facendogli conoscere autori come Dusan Kallay, Roland Topor, Jiri Anderle, Felicien Rops, che diverranno la base del suo immaginario visivo assieme ad autori come Dave McKean, Elizabeth McGrath, Mark Ryden e gli esponenti del Pop Surrealism.
Dopo aver frequentato per alcuni anni il corso di laurea in scienze biologiche, sviluppando particolare interesse per la zoologia e l’anatomia, si è poi diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Nonostante l’allontanamento dall’università, il mondo della scienza ed in particolare gli sconfinamenti tra discipline ufficiali ed arti espressive, divengono il nucleo centrale della sua ricerca poetica.
Il suo mondo espressivo è strettamente correlato ai suoi disegni e alle sue illustrazioni. Bessoni ritiene che il cinema sia il mezzo ideale per estendere le potenzialità delle idee catturate con carta e matita. Considera Peter Greenaway il suo maggiore punto di riferimento, per l’affinità di tematiche e per l’instancabile ricerca nella manipolazione delle immagini. Ammira inoltre la dimensione poetica dell’opera di Wim Wenders, con particolare predilezione per “Il Cielo Sopra Berlino”, che considera uno dei pochissimi film in cui l’agilità calligrafica della macchina da presa possa essere paragonata allo strumento di un disegnatore.
Dal 1989 ha realizzato numerosi film sperimentali, installazioni video teatrali e documentari, suscitando l’attenzione della critica e ricevendo molti riconoscimenti presso festival nazionali ed internazionali.
Dal 1990 al 1998 ha lavorato per alcune società di produzione televisiva come operatore, direttore della fotografia e montatore.
Dal 1998 al 2001 ha collaborato con il regista Pupi Avati, in qualità di assistente, storyboard artist e digital effect artist.
Nel 1994 il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari ha pubblicato un suo saggio sul lavoro intorno alla creazione di un personaggio, dal titolo "Attraverso lo specchio". Nella pubblicazione sono inseriti la sceneggiatura e i bozzetti del lavoro video-teatrale "Grimm e il teatro della crudeltà".
Ha ricevuto, nel 1995, il premio FEDIC "Claudio Pastori", dedicato all’insieme di film realizzati, con la seguente motivazione: "Per la coerenza dell'impegno, l'originalità della ricerca, la cultura e la passione espresse nel complesso delle opere realizzate e nello studio dei rapporti tra cinema, pittura, storia, tradizioni e credenze popolari."
Nel 1998 gli è stata dedicata una Personale nell’ambito del VideoFestival di Messina “L’Occhio del Ciclope” e nel 2009 al Reggio Emilia Film Festival.
Dal 2000 al 2007 è stato docente di regia cinematografica presso la NUCT (Nuova Università del Cinema e della Televisione) a Cinecittà.
Nel 2008 ha realizzato il suo primo film destinato alla distribuzione commerciale “Imago Mortis”.
Oltre allo sviluppo e alla realizzazione di nuovi lungometraggi “Krokodyle”, “Moths”, “Galgenlieder” è ora impegnato in un progetto editoriale ed espositivo con Volumina.
(ultima modifica: 16/05/2010)