FilmdiPeso - Short Film Festival
locandina di "Terrapromessa"

Terrapromessa


Regia: Mario Leombruno, Luca Romano
Anno di produzione: 2013
Durata: 25'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: HD
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Terrapromessa

Recensioni di :
- NFF - "Terrapromessa", persone come spazzatura

Sinossi: In un recinto di lamiera quattrocento rom vivono al centro di unarea divenuta simbolo del disastro ambientale in Campania. Un campo provvisorio costruito dal Comune di Giugliano e costato circa 400mila euro. Tre centimetri di ghiaia e asfalto per separare un insediamento umano da terreni in cui negli anni stata sversata ogni sorta di rifiuti, legali e illegali.
Terrapromessa, questo il titolo del documentario (mutuato dalla scritta su un muro del campo realizzata da alcuni rom Cerco Terra Promesa), racconta il crimine perpetrato contro una comunit costretta a convivere con veri e propri geyser di biogas venefici, attraverso le immagini del campo, le parole di chi ci vive, le testimonianze di giornalisti, e le inequivocabili affermazioni del Commissario governativo alla bonifica Mario De Biase che definisce la zona la pi pericolosa in assoluto in termini di rischio per la salute, incompatibile con la creazione di un insediamento umano.
Localit Masseria del Pozzo Schiavi, dove stato costruito il campo, il simbolo della tragica gestione del sistema di smaltimento rifiuti in Campania. Su una superficie di 30 chilometri quadrati si contano sei discariche, oggi poste sotto sequestro giudiziario, tra queste la famigerata Resit dellavvocato Cipriano Chianese, e Nova Ambiente del pentito di camorra Gaetano Vassallo che racconta come l siano stati sepolti i fanghi dellAcna di Cengio e residui industriali provenienti da ogni parte dItalia. Come stata possibile una decisione cos scellerata?, chiede il missionario comboniano Alex Zanotelli che segue da vicino le vicende dei rom. Per i Commissari prefettizi che amministrano il comune di Giugliano una decisione in regola con le direttive europee. Si tratta di una scelta quantomeno paradossale se si pensa che i rom qui sono finiti dopo essere stati sgomberati da un insediamento lontano alcuni chilometri dalle discariche, nei pressi della zona commerciale della citt, per decisione della magistratura di porre sotto sequestro larea per provvedere a una bonifica ambientale.
Gli abitanti del campo hanno paura, temono per la salute dei propri figli, invocano laiuto delle istituzioni. Sono ormai trentanni che si sono insediati nella provincia a nord di Napoli, da quando furono costretti a scappare dalla guerra che sconvolse lex Jugoslavia, eppure non c stato nel tempo alcun miglioramento nelle condizioni di vita, nellacquisizione di diritti, nel riconoscimento della dignit.
Una condizione che un rom descrive cos: Siamo lultima nazione sulla terra, lo so che la mia gente povera, messa male, ma siamo umani anche noi. Un appello lanciato da una discarica a chi ha voluto che degli uomini vivessero tra i rifiuti e a chi indierente lascia che questo crimine si compia.

Ambientazione: Giugliano (NA)

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