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Una Miniera di Ricordi


Director: Fabio Montella
Year of production: 2011
Durata: 9' 13''
Tipology: documentario
Genres: sociale/storico
Country: Italia
Produzione: Conero Doc Campus (2010)
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Aspect Ratio: Mini DV
Post production: Conero Doc Campus - Progetto Cohabitat 2010
Formato di proiezione: Mini DV, colore
Titolo originale: Una Miniera di Ricordi

Recensioni di :
- "Una miniera di ricordi" in concorso al Valsusa Filmfest 2011

Storyline:
Cabernardi e Cantarino sono due piccoli villaggi scarsamente abitati del Comune di Sassoferrato (Ancona). La vita scorre monotona per i loro pochi abitanti, nel ricordo di un passato che è stato ben diverso. Nella prima metà del Novecento questi luoghi hanno conosciuto una crescita formidabile grazie alle miniere di zolfo della Montecatini, che qui aveva anche sperimentato quel “paternalismo industriale” tipico della parte più avanzata ed “illuminata” dell’imprenditoria nazionale. Finita l’epoca d’oro dello zolfo, la popolazione è stata però costretta ad emigrare in altre zone d’Italia ed in Belgio, svuotando progressivamente questi luoghi, divenuti cittadine fantasma. La protagonista del documentario, Maria Dell’Acqua, ha vissuto tutte queste trasformazioni. All’età di 88 anni rappresenta la memoria vivente di un’epoca che sta scomparendo. Lavoratrice in miniera dall’età di 17 anni, ha assistito all’arrivo del benessere, alla costruzione delle case per gli operai ad opera della Montecatini, allo sciopero dei “sepolti vivi” (durato più di 40 giorni) e alla chiusura degli impianti. Insieme al marito ha poi deciso di fare le valigie per Charleroi, trovando una nuova occupazione in miniera. In Belgio il marito si è ammalato di silicosi, la terribile malattia professionale dei minatori, che lo ha poi condotto alla morte alcuni anni dopo. Maria oggi è tornata a Cantarino, dove vive coi suoi amati gatti e con poche amiche. A lei è affidata la custodia della “chiesina del minatore”, che ricorda il sacrificio di tanti lavoratori per l’aumento del benessere e la crescita del nostro Paese. Ma la memoria di questi luoghi diviene sempre più labile con il passare del tempo. Il documentario è un omaggio alle Marche e a chi ne ha garantito benessere con il duro lavoro, ma è anche un richiamo ad una maggiore cura verso il nostro eccezionale patrimonio storico, archeologico e architettonico, traccia di un’Italia certamente più povera ma non per questo meno felice.

Ambientazione: Sassoferrato (AN) / Bellisio Solfare (AN)

Note:
Il documentario è stato realizzato nell'ambito del corso di alta formazione "Conero Doc Campus 2010" che si è tenuto tra settembre e ottobre 2010 a Sirolo (AN). Docenti erano, tra gli altri, Pietro Marcello, Sara Fgaier eTarek Ben Abdallah.

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