Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Un Onomasticidio di Stato


Regia: Miro Tasso, Nadia Roncelli
Anno di produzione: 2011
Durata: 115’
Tipologia: documentario
Genere: sociale/storico
Paese: Italia/Slovenia
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: HD
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Un Onomasticidio di Stato
Altri titoli: Surname Murder!

Sinossi: Il film è un’inchiesta storica che descrive l’italianizzazione forzata dei cognomi stranieri, soprattutto sloveni, nella provincia di Trieste durante il fascismo. Questa operazione rientrava in un disegno di uniformità nazionale che aveva il chiaro intento di occultare le tracce della diversità rappresentata da comunità e da culture potenzialmente non omologabili. Il film rappresenta inoltre l’occasione per fornire uno spaccato di 90 anni circa di storia triestino-giuliana: il periodo successivo alla Grande Guerra, la dittatura, le leggi razziali, l’occupazione nazista, la Liberazione, gli anni postbellici per arrivare infine ai giorni nostri. Il film è sostanzialmente suddivisibile in tre parti: la prima introduce e contestualizza la vicenda con la ricostruzione della commissione prefettizia che procedette all’italianizzazione dei cognomi stranieri; la seconda riporta interviste a storici, scrittori, giornalisti e linguisti che analizzano criticamente quanto è avvenuto; la terza fornisce varie testimonianze di gente comune le cui famiglie subirono nel passato la “correzione” del cognome.

Sito Web: http://

Ambientazione: Istria

Libro sul film "Un Onomasticidio di Stato":
"Un Onomasticidio di Stato"
di Miro Tasso, 192 pp, Mladika Editore, 2011
Nella provincia di Trieste il fascismo attuò una capillare italianizzazione dei cognomi stranieri: il tutto rientrava in un disegno di uniformità nazionale che cercava di occultare le tracce della diversità rappresentata da comunità e da culture potenzialmente non omologabili.
La specifica operazione partì dalla prefettura della provincia di Trieste sulla base di un regio decreto del 1927 e coinvolse almeno cinquantamila persone soltanto nella città adriatica.
Il libro non è un saggio storico, ma una storia di cognomi. I dialoghi fra i vari personaggi sono frutto di immaginazione, ma il loro contenuto è ricavato da fonti archivistiche e bibliografiche trascritte in chiusura dell’opera.

prezzo di copertina: 14,00


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