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Gli Italiani di Albanese


Regia: Felice Pesoli
Anno di produzione: 2011
Durata: 50'
Tipologia: documentario
Genere: arte/biografico/sociale
Paese: Italia
Produzione: Rai TV ("La Storia Siamo Noi")
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Titolo originale: Gli Italiani di Albanese

Sinossi: I tipi italiani creati da Antonio Albanese. Uno sguardo sull’Italia degli ultimi anni raccontata attraverso i suoi personaggi.
Antonio Albanese, figlio del grande rimescolamento prodotto dalla migrazione dal sud al nord del dopoguerra. è un acuto osservatore della realtà, un comico capace di rappresentare in chiave paradossale sia il nord che il sud del nostro paese. I suoi personaggi registrano con tempismo perfetto il volto più grottesco della nostra vita sociale.
Albanese è un attore drammatico con la passione della comicità, capace di suscitare la risata esasperando, amplificando e distorcendo il reale per mostrarne il vuoto, il senso tragico del ridicolo che sottostà ad ogni nostra azione. Tutti i suoi personaggi sono maschere tragiche di una società che ha smarrito completamente il senso della realtà, in cui addirittura il mostruoso e il grottesco sono diventati normali, e la normalità è diventata qualcosa di cui vergognarsi. E inoltre c’è la straordinaria presenza scenica di Albanese, la sua perfetta conoscenza dei tempi, delle attese, delle pause, dei meccanismi e delle dinamiche consolidate della tradizione del teatro comico e delle sue maschere grottesche.
Il film, realizzato per il programma Rai “La Storia siamo noi”, si compone di due lunghe interviste con Antonio Albanese di cui una sul palcoscenico nella quale l’attore racconta come sono nati il carattere e la mimica dei suoi personaggi. Inoltre sono presenti interviste a persone che hanno lavorato con lui alla costruzione dei personaggi (Michele Serra e Andrea Salerno in veste di autori, Gianpiero Solari come regista), cui si aggiunge il contributo del sociologo Ilvo Diamanti.

Note:
I personaggi intepretati da Antonio Albanese trattati nel documentario sono:
- Ing. Ivo Perego: Ispirato a un industriale della Brianza dedito solo al lavoro. È sposato ma non vede sua moglie dal tempo dell’unica sua vacanza, fatta a Sharm el Sheik, in una notte in cui concepì suo figlio Manuel, che da grande diventerà un tossicodipendente.
- Epifanio: Un personaggio gentile, timido e imbranato. Una maschera surreale e stralunata molto amata dai bambini. Tutto il contrario di un uomo di potere.
- L’Intellettuale di Sinistra: Un tipo molto confuso che non trova più le Clark. Vive la deriva dello smarrimento ideologico e chiede sempre scusa.
- Cetto La Qualunque: Un politico calabrese corrotto, perverso e depravato. Si pone come grande innovatore e promette ai suoi fedeli spettatori grande abbondanza di pilu, cioè di donne
- Mino Martinelli: Un filosofo contemporaneo cocainomane. Si presenta al pubblico sulla poltrona di casa sua; davanti a lui ha un tavolino, sul quale si adagia spesso per sniffare “idee sintetiche”. Il suo
motto ricorrente è “tutto tutto niente niente”
- Sommelier: Un sommelier che, al termine della lunga degustazione, con appropriato sottofondo musicale, pronuncia, da esperto, frasi come “è rosso”, oppure “è vino” o, alla fine dell’assaggio, “è finito”.
- Pier Piero: Il giardiniere gay di un politico contemporaneo.
- Frengo: Ultrà del Foggia dei tempi di Zeman. È uno che non dorme mai e usa molte sostanze alteranti.
- Alex Drastico: Tipico siciliano. Molto irritabile e ignorante, uno di tre gemelli.
- Il Ministro della Paura: Nuovo inquietante personaggio comico, spesso accompagnato dal sottosegretario all’angoscia. Assume stupefacenti.


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