Sinossi *:
La storia di La Porta del Perdono intreccia dramma familiare e mistero soprannaturale, portando lo spettatore in un viaggio profondo tra conflitti irrisolti e redenzione. Samuel, un giovane musicista in lotta per affermare il proprio sogno, si scontra duramente con suo padre Elio, un uomo pragmatico che non riesce a vedere un futuro nella passione del figlio.
Il loro litigio culmina in una separazione dolorosa, con Samuel che abbandona casa sotto una pioggia battente.
Ma quando suo padre ha un improvviso malore, il giovane viene colpito da un tragico senso di colpa.
Dopo un terribile incidente che lo getta in coma, Samuel si risveglia in un mondo surreale e oscuro. Inseguito da demoni del passato e sussurri inquietanti, si ritrova
a dover affrontare i propri incubi interiori. Ogni angolo di quel mondo sconosciuto sembra sfidarlo a fare i conti con il suo rapporto irrisolto con il padre. Il viaggio lo conduce in luoghi sconvolgenti e spaventosi, dove misteriose presenze gli ricordano che il perdono è la chiave per trovare l'uscita.
Nel cuore del cortometraggio, l'incontro surreale tra Samuel e l'ombra di suo padre Elio diventa il punto di svolta emotivo. Samuel, ancora intrappolato nella rabbia e nel dolore, si rifiuta di perdonare, incapace di superare il rancore che lo ha consumato per anni. Ma in questo mondo sospeso tra vita e morte, il perdono non è solo un atto di riconciliazione con il padre, ma una porta verso la liberazione del suo stesso spirito.
Con un'atmosfera gotica e una tensione crescente, La Porta del Perdono non è solo una storia di un rapporto spezzato, ma un racconto di redenzione e riconciliazione con sé stessi. Il viaggio di Samuel verso la "porta finale" diventa una metafora potente per ogni spettatore che ha mai affrontato il peso delle decisioni sbagliate e la difficoltà del perdono.
Il mistero dietro la porta e la lotta interiore di Samuel manterranno lo spettatore in bilico, sospeso tra sogno e realtà, fino alla scoperta finale.
Riuscirà Samuel a trovare la pace dentro di sé e a liberarsi dagli incubi che lo tormentano ?

Cast

Interpreti:
Samuel Corsaro (Samuel)
Elio Corsaro (Padre di Samuel)
Paola Mazzoli (Madre di Samuel)
Cristian Corsaro (Fratello di Samuel)
Alessia Cerciello (Infermiera)
Rebecca Bossa (Infermiera)
Bogdan Andreev (Infermiere)
Giulia Sarti (Munaciello parlante)
Francesca Diana (Munaciello parlante)
Ettore Casaretti (Munaciello parlante)
Daniele Lambertucci (Munaciello non parlante)
Marco Borrello (Munaciello non parlante)
Giorgia D'Orazio (Munaciello non parlante)
Gaia Capaldi (Munaciello non parlante)
Raffaella Mazzoli (Psicologa)
Francesco Esposito (Bambino Rapito dai Munacielli)
Sergio Del Giudice (Dottore)
Helena Lo Chiatto (Dottoressa)
Vincenzo Maggio (Dottore)
Rebecca Lamendola (Rebecca)
Luigi Palumbo (Luigi)
Cristina Del Sesto (Fidanzata di Samuel)
Adriano Del Sesto (Sindaco)
Michele Iasimone (Consigliere comunale)
Massimo Paone (Consigliere Comunale)
Chiara Perrotta (Sorella del Bambino Perso)

Soggetto:
Samuel Corsaro

Sceneggiatura:
Samuel Corsaro

Musiche:
Samuel Corsaro
Helena Lo Chiatto

Costumi:
Francesca Nappo

Scenografia:
Samuel Corsaro

Suono:
Bogdan Andreev (Fonico)

Produttore:
Samuel Corsaro

Operatore:
Giuseppe Minopoli

Operatore:
Bogdan Andreev

Segretaria di Edizione:
Raffaella Mazzoli

Trucco:
Nancy Quatrano

Trucco:
Alessia Cerciello

Trucco:
Rebecca Bossa

FOTO




Note:
Descrizione delle tematiche:
La Porta del Perdono esplora temi profondi e universali, intrecciando il conflitto familiare con elementi di folklore napoletano, tra cui i munacielli, che vengono reinterpretati in una chiave moderna come figure guida nel processo di redenzione e perdono.

Messaggio del film:
Il messaggio centrale di La Porta del Perdono è che la vera liberazione arriva attraverso il perdono. In un mondo che spesso ci porta a chiuderci in noi stessi e a rimanere ancorati ai rancori, il film suggerisce che il perdono è la chiave per la pace interiore e la redenzione. Non si tratta solo di perdonare gli altri, ma anche di perdonare se stessi, di lasciar andare il peso del passato e di accettare le proprie imperfezioni. I munacielli, nel film, rappresentano forze benevole che ci guidano attraverso il nostro processo diguarigione. Se inizialmente Samuel li percepisce come presenze minacciose o misteriose, alla fine si rende conto che sono, in realtà, delle guide che lo spingono verso la giusta decisione: il perdono verso suo padre. Questi spiriti, che risiedono nella nostra vita quotidiana, ci mostrano che la vera crescita personale si ottiene solo quando siamo in grado di superare la rabbia e il dolore, affrontando le difficoltà con il coraggio di fare i conti con noi stessi. Il film vuole anche far riflettere sul fatto che le leggende e le tradizioni, come quella dei munacielli, non devono essere dimenticate. Rileggere e reinterpretare queste storie in chiave moderna non è solo un atto di preservazione culturale, ma anche un modo per riscoprire significati profondi che, seppur antichi, possono essere ancora estremamente rilevanti oggi. In questo cortometraggio, i munacielli ci ricordano che, anche nel caos della vita quotidiana, possiamo trovare delle forze positive che ci aiutano a crescere e a fare scelte migliori.

Tono e atmosfera: gotica, tesa, surreale, introspettiva.

Patrocinio Morale: Comune di Pozzuoli, Comune di Bacoli, Comune di Napoli, Comune di Pietravairano

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