-D30
I Viaggi di Robi

Note di regia del film "Galantuomini"


Note di regia del film
IL FILM
una storia damore sullo sfondo di una terra che cambiata, che ha perso la sua innocenza, stata contaminata, da isola felice qual era.
Il film pone un dilemma shakespeariano che ha una dimensione universale: la scelta tra la legge (la propria legge), le regole e lamore, la passione, il sentimento. Per lui la scelta essere uomo di giustizia o dare ascolto allamore. Per lei scegliere tra la sua legge, i codici della criminalit, e la passione.
Una storia damore impossibile.
Una storia che si muove nel classico terreno del melodramma.

GALANTUOMINI
Con questo titolo evoco una terra di galantuomini, un mondo dove la linea di demarcazione tra bene e male era pi netta.
Nel Salento, e forse in tutto il Sud, il termine si usa molto. In senso lato sono persone che si comportano onestamente, magari conformisti. La borghesia di professionisti che si affermata con impegno e rettitudine. Ma anche una specie di aggettivo, si dice che uno galantuomo per dire che bravo, giusto, un signore... e si pu anche usare in senso ironico, per affermare che non ci sono pi galantuomini.
Ignazio un galantuomo. E lultimo galantuomo che crede in una terra che non pi. Un uomo che fa riferimento a quei valori che oggi non sono pi riconoscibili, riconducibili a qualcosa del presente. Quando Ignazio torna a Lecce da Milano, dove diventato uomo di giustizia, non trova pi lisola felice che conosceva. Non riconosce pi nulla della sua terra. Il Salento in cui torna Ignazio non pi. Le persone che lui ritrova non sono pi. E quellamore che pi forte non pu essere, non potr essere.
Lucia non pi la stessa. Anche lei vorrebbe quel mondo di riferimento ma lo ha perduto da molto tempo, e insieme ha perduto quel candore che apparteneva a quel passato.
Ignazio per non sa resisterle e perde la sua identit. E tutto il suo mondo, la sua legge, crolla di fronte a lei, smarrito nella passione.

LE DONNE BOSS
Ho fatto lezione di cinema in carcere e con i detenuti abbiamo realizzato dei lavori. Gli uomini avevano grande attenzione e rispetto. Le donne erano tostissime, alcune molto pi difficili, altre pi cattive degli uomini. Allinizio pensavo a loro come vittime. Poi invece Ne ho conosciute anche in libert, pi duna. Ne ricordo una sui cinquanta, bella donna, curata, viveva in una casa ricercata, un po carica, piuttosto kitsch. Era circondata di giovani donne esuberanti, tutte a loro modo belle. Ho pensato addirittura di farne un documentario: subivo come una fascinazione, perch uscivano dalla percezione usuale della femminilit.

LA FEMMINILITA'
La boss interpretata da Donatella Finocchiaro Mi sono chiesto spesso: queste donne criminali, hanno perso la femminilit? Sono in conflitto con il proprio essere donna? Si sono dovute un po mascolinizzare per farsi rispettare? E una domanda alla quale mi sono risposto costruendo un personaggio come quello di Lucia. La risposta necessariamente nella contraddizione. Nel conflitto. Solo alla fine sapremo se Lucia sceglier di seguire la propria femminilit o se in qualche modo, continuando a seguire il suo destino, dovr rinunciarvi.

LA SACRA CORONA UNITA
La nascita della Sacra Corona Unita ha determinato la perdita della verginit della nostra terra. Fino ad allora, parliamo degli anni Ottanta, il Salento non era corrotto dal cancro della criminalit. Poi esplosa e io stavo l e sentivo parlare di morti, di droga, di traffico darmi, e mi chiedevo il perch di tutto questo. La cosa straordinaria che la SCU lunica mafia che sia stata per ora sconfitta, forse perch non poggiava su una vera e propria tradizione mafiosa.
Il mio film, che non vuole essere in alcun modo una analisi di questo fenomeno, o una ricostruzione storica, incentrato su una storia damore che ha sullo sfondo questo momento storico. Abbiamo gli anni Sessanta, quando i protagonisti erano dei ragazzini, e poi gli anni Novanta, quando si rincontrano, con le loro scelte di vita diverse, lontane, quando la SCU era giunta al suo culmine e subito dopo, grazie al lavoro della giustizia, stava capitolando.

I MAGISTRATI
Ho conosciuto un magistrato come Ignazio. E sono stato in contatto con due uomini di legge, il procuratore aggiunto Cataldo Motta, che ha sconfitto la Sacra Corona Unita, e il magistrato Leone De Castris, mio amico. Mi hanno molto aiutato a capire. Anche Alessandro Valenti (uno degli sceneggiatori) figlio di un famoso penalista. Il mondo della giustizia ci abbastanza noto.


IL SALENTO
Il Salento un finisterre. Dove finisce lItalia e inizia il mondo. Di fronte a noi c il mare, si sente il confine (lAlbania, la Grecia). E un palcoscenico, un microcosmo, una metafora del mondo. La mia terra un valore aggiunto, il centro del mio mondo. Come diceva Tolstoj: il tuo villaggio il centro del mondo, racconta il tuo villaggio e racconterai del mondo.

Edoardo Winspeare