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Matteo Querci: "La Vita è Tutto è un cortometraggio
low-budget di qualità"


Regista, montatore, compositing, VFX e colorist, Matteo Querci ha appena terminato la produzione del cortometraggio ambientato a Prato "La Vita è Tutto" con protagonisti Francesco Ciampi e Giuliano Grande, un'opera sul senso della vita e sul valore delle piccole cose, un film low-budget di ottima qualità tecnico/artistica.


Matteo Querci:
Come è nata l'idea per la realizzazione del cortometraggio "La Vita è Tutto"?
Matteo Querci: E' un progetto di dieci anni fa, che ho "rispolverato" insieme a Francesco Ciampi, quando abbiamo avuto l'idea di produrre un low-budget di qualità. Oggi siamo abituati a prodotti cinematografici a basso costo fatti male, e per questo abbiamo pensato di usare la mia idea per creare un corto fatto come si deve e con pochi mezzi. E' un film che è stato prima pensato e poi girato per preparare tutto al meglio, dalla recitazione alle location, dalle luci ai tempi di ripresa. Così abbiamo creato uno storyboard che ci facesse perdere meno tempo possibile sul set utilizzando le attrezzature tecniche che già avevo. Il corto è stato girato in cinque giorni e abbiamo tagliato in post-produzione solo pochissime scene. Ho realizzato il tutto con un solo collaboratore, Fabrizio Dolfi.

Quale messaggio hai voluto trasmettere con questa opera?
Matteo Querci: Il film è incentrato sulla storia di un barbone, interpretato da Francesco Ciampi, ed è un opera sulla vita, su come troppo spesso l'uomo non dia importanza alle piccole cose, che, invece, sono quei dettagli che servono a vivere meglio e ci migliorano l'esistenza quotidiana.

Ci puo parlare delle splendide musiche presenti nel cortometraggio?
Matteo Querci: Le musiche sono composte da Andrea Benassai, che ha sposato il progetto fin da subito dopo aver visto le prime immagini del corto. Il film è quasi tutto musicato con gli strumenti che danno voce ai personaggi. Andrea ha fatto un lavoro veramente straordinario.

Come è nata la collaborazione con l'attore Francesco Ciampi?
Matteo Querci: Con Francesco ci conosciamo da anni. La prima nostra collaborazione risale a "Cenci in Cina", dove ho curato il backstage e lui era il protagonista. Da li il nostro rapporto di stima e rispetto è cresciuto ed abbiamo deciso di realizzare questo progetto insieme.

Come ha partecipato la FST - Mediateca Toscana Film Commission al progetto del cortometraggio?
Matteo Querci: E' subentrata alla fine dell'opera, impressionata dalla qualità artistica del progetto e dalla valorizzazione di un territorio come quello pratese, molte volte raccontato solo per il declino economico e sociale.

Ci puoi raccontare un po' la tua carriera nel mondo del cinema?
Matteo Querci: Ho iniziato come montatore, poi mi sono specializzato nel compositing, VFX e successivamente sono diventato colorist certificato Apple. In seguito sono passato alla regia sia in ambito pubblicitario che documentaristico, ed infine a quella di cortometraggio. Tra gli altri miei lavori ho realizzato “Star Wars – The impossible peace”, finalista al concorso 2010 della Lucas Film, per il quale ho ricevuto ad Orlando una menzione miglior parodia della saga. E' stata un'esperienza fantastica dove per una settimana ho vissuto con i protagonisti del film di George Lucas.

Per concoludere, dopo "La Vita è Tutto", hai altri progetti?
Matteo Querci: Sto realizzando un documentario di 15 minuti in 3D per il Museo del Tessuto di Prato sul lavoro in fabbrica, che verrà proiettato all'interno della struttura come istallazione multimediale.

17/08/2011, 08:07

Simone Pinchiorri