Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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LA GRANDE BELLEZZA DEI... COSTUMI - La Mostra degli abiti


A Ischia, nella residenza estiva di Luchino Visconti, l'esposizione dei costumi del film Premio Oscar di Paolo Sorrentino, realizzati da Daniela Ciancio. La giacca di Jep Gambardella, intepretato da Toni Servillo, lo scollacciato vestito di Serena Grandi, gli abiti di Romano, il minuscolo vestito da suora indossato da Suor Maria e tanti altri...


Nelle sale della magnifica villa La Colombaia ad Ischia è stata allestita lavmostra sugli splendidi costumi de “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, a cura della scenografa e costumista napoletana Daniela Ciancio con i quali ha vinto il David di Donatello quest’anno come migliore costumista. L’esibizione è l’occasione per ammirare da vicino gli abiti indossati da personaggi ormai entrati nella storia del cinema italiano come le giacche del giornalista di successo Jep Gambardella, interpretato da Toni Servillo e il minuscolo vestito da suora indossato dalla “Santa”, Suor Maria, personaggio recitato da Giusi Merli. Si può vedere anche lo scollacciato vestito da sera che la giunonica Serena Grandi indossa, durante la famosa scena del party a casa di Jep, il vestito bianco con la scritta 65 stampata sulle tette e ci sono varie giacche indossate da Romano, l’amico sfortunato di Jep, un Carlo Verdone perfetto nella parte dello scrittore drammaturgo sempre sull’orlo di una crisi di nervi. La location lussuosa e sognante della mostra è perfetta per contenere questi splendidi oggetti di scena e la sensazione per lo spettatore è quella di entrare realmente in una scena del film. I manichini sono a grandezza naturale e l’effetto emozionale è davvero sorprendente. Si possono ammirare da vicino la pregevolezza dei tessuti e la bellezza dei colori e l’abilita con la quale la Ciancio ha creato questi capi per il film.

Nata a Napoli, Daniela Ciancio, studia scenografia presso l’Accademia delle Belle Arti della sua città, lavora in teatro e successivamente si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. La sua carriera ha attraversato il cinema, il teatro, l'opera e la televisione. Ha ricevuto un David di Donatello come miglior costumista con il film "Il resto di niente" di Antonietta De Lillo nel 2005 ed ha anche collaborato con diverse produzioni cinematografiche e televisive straniere. La Ciancio è stata inoltre fra i supervisori ai costumi per "Mission Impossible III".

08/07/2014, 09:19

Duccio Ricciardelli