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PIERO PICCIONI - Un Premio a 10 anni dalla scomparsa


Il 23 luglio 2004 si spegneva nella sua casa romana il grande compositore. Ora a lui verrà intitolato un Premio annuale che sarà presentato alla Mostra di Venezia. La sua esperienza lavorativa a fianco di registi del calibro di Francesco Rosi, Mario Monicelli, Bernardo Bertolucci, Vittorio De Sica. Il suo lavoro in parallelo con la carriera di Alberto Sordi Un Premio per sostenere i giovani musicisti


PIERO PICCIONI -  Un Premio a 10 anni dalla scomparsa
Il compositore Piero Piccioni
Dieci anni fa si spegneva il compositore di trecento colonne sonore tra serial tv, balletti e film tra i più importanti della storia del cinema italiano: Piero Piccioni.
Tra cool jazz americano e bossanova, samba ed orecchiabili melodie che hanno inciso l’immaginario collettivo del pubblico italiano e internazionale nel corso di oltre sessant’anni di onorata carriera, lo stile di Piccioni era unico ed inconfondibile, intriso al primo ascolto di una inequivocabile identità.

La sua esperienza lavorativa a fianco di registi del calibro di Francesco Rosi (con lui le composizioni sinfoniche più interessanti in ben 13 film), Mario Monicelli, Alberto Lattuada, Luigi Comencini, Luchino Visconti, Antonio Pietrangeli, Bernardo Bertolucci, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, Tinto Brass, Lina Wertmuller e Dino Risi, sfociò in una produzione contraddistinta da una profonda inventiva ed originalità, ricca di tecniche virtuose e molteplici sfaccettature sonore.

Gran parte della sua produzione cinematografica fu poi legata alle pellicole di Alberto Sordi: un binomio inossidabile e unico scaturito da una cementata amicizia, oltre che da un’attenta e costante professionalità, evidenziato in composizioni come la Marcia di Esculapio, per Il medico della mutua, o l’omaggio all'avanspettacolo scritto per Polvere di stelle, oltre a Incontri proibiti, Finché c'è guerra c'è speranza, Un italiano in America e Fumo di Londra.

Ora a lui verrà intitolato un Premio, presentato a settembre alla Mostra Internazionale dell’arte cinematografica di Venezia, il cui principale obiettivo, proprio come nella volontà del grande compositore, sarà quello di sostenere i giovani musicisti. Una giuria presieduta da Francesco Rosi e composta da illustri addetti ai lavori (registi, attori, musicisti, critici cinematografici), si occuperà infatti di individuare e premiare la migliore colonna sonora dell’anno in corso composta da giovani autori su temi musicali della grande eredità piccioniana.

23/07/2014, 09:38

La Redazione