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FESTIVAL DI ROMA 9 - "La Foresta di Ghiaccio"


CONFERENZA STAMPA Presentato in concorso, nella sezione Cinema Doggi, il film di Claudio Noce. Prodotto da Ascent Film con Rai Cinema e il sostegno del Mibact, nelle sale dal 13 novembre per FANDANGO.


FESTIVAL DI ROMA 9 -
Una natura nemica, un destino avverso e il perenne scontro tra coloro che ne subiscono le conseguenze caratterizzano il secondo lungometraggio di Claudio Noce, che spiega come la scelta del luogo sia stata funzionale alla resa dei suoi intenti: Abbiamo avuto grosse difficolt con le riprese, di sicuro la location non era a nostro favore quindi stata una grande sfida. Tuttavia quel luogo stato il palcoscenico perfetto per la storia e per i personaggi, anche se stato difficilissimo per il freddo e le tempeste di neve. La forza del luogo stata fondamentale per gli attori e per noi.

Accanto allambientazione, supportata da costanti luci fredde che ne risaltano il clima, le vicende dei personaggi: Fin da subito ho voluto cimentarmi in un film che seguisse le regole di genere, dal punto di vista narrativo, senza rinunciare alla carica emotiva dei personaggi, soprattutto sul finale. Sono arrivato sulla diga per conferire un impatto emotivo ancora pi forte, soprattutto sul personaggio di Ksenia. Prima delle riprese li abbiamo vestiti con quegli abiti e la magia si creata. La grande sfida era creare una favola nera a contatto con la realt ha rivelato il regista.

Ho avuto molte difficolt per questo personaggio ha ammesso Adriano Giannini, riagganciandosi al discorso sulle difficolt pratiche delle riprese, rapportandole al suo ruolo Con Claudio abbiamo iniziato a parlare del film due anni prima di girarlo, e lui gi aveva pensato a me. Quando ho letto la sceneggiatura, capendo il tipo di film che avrebbe confuso il mio personaggio con le altre persone del luogo, ho avuto delle perplessit. Avevo paura di non riuscire a confondermi con loro, ma Claudio ha avuto pi coraggio, ha creduto pi di me in quel luogo e in quel personaggio. C stato un grande lavoro sui costumi e sulla pesantezza del personaggio.

Anche Ksenia Rappoport e Domenico Diele hanno raccontato i loro personaggi, il lavoro di messa a punto spesso contrastato dallambiente: Con Claudio il lavoro iniziato prima delle riprese, per costruire il personaggio, il suo aspetto, il suo trucco ha spiegato la Rappoport In questo periodo ho avuto tanti interrogativi perch dalla sceneggiatura il mio personaggio sembrava troppo misterioso, infatti volevo cambiarlo. Poi per mi sono convinta e mi ha entusiasmato lidea di interpretare una figura quasi fiabesca, una sorta di orso che aiuta gli altri animali. Il posto, seppur ostile, ci ha aiutato molto ispirandoci.

Io ho avuto modo di confrontarmi con una parte ricchissima, colma di passato ha commentato Domenico Diele Anche dal punto di vista linguistico avevo molti elementi su cui poter lavorare, insieme anche ai costumi. Il lavoro stato molto articolato e complesso. Quando siamo saliti su, il posto ci ha sopraffatto. Decisivo stato il paesaggio, che il mio personaggio conosce molto bene.

Claudio Noce ha poi concluso parlando del rapporto con il grande Emir Kusturica: Ero molto impaurito dallidea di dirigere Kusturica, ma ho cercato di trasformare questo mio timore in forza. Lui allinizio mi ha studiato e osservato molto, e poi si fidato. Lui ha messo molto di suo nel personaggio, a volte anche troppo, ma facendomi delle grandi sorprese. Mi ha dato alcuni insegnamenti che porter sempre con me.

23/10/2014, 15:40

Margherita Pucello

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