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HYBRIS - Chiusi in casa senza paura


Coltellate, stupri, sangue e follia nel film d'esordio del ventiduenne Giuseppe Francesco Maione che prova ad affermarsi in un genere diffuso quanto difficile. Quattro soli interpreti chiusi insieme con le proprie follie: Guglielmo Scilla, Lorenzo Richelmy, Claudia Genolini, Tommaso Arnaldi anche autore della sceneggiatura e produttore con la Mirelatives Pictures.


HYBRIS - Chiusi in casa senza paura
Gli interpreti di Hybris di G.F. Maione
Passato il Festival di Cannes con i capolavori del nostro cinema, riparte la stagione delle uscite indipendenti; tanti film italiani che provano ad arrivare in sala a fine anno alla ricerca di un po' di luce e di qualche spettatore.

Apre la pattuglia della settimana, con uscita gioved 28, l'horror giovanile "Hybris", diretto da Giuseppe Francesco Maione e scritto da Tommaso Arnaldi con un cast formato da soli quattro attori: Guglielmo Scilla, Lorenzo Richelmy, Claudia Lenolini, Tommaso Arnaldi.

Oltre al genere, la caratteristica di "Hybris" l'idea che basti essere giovani per fare qualcosa di diverso; in realt sceneggiatore e regista inventano davvero poco e sostituiscono l'esperienza personale (nel caso di un horror fatta di sensazioni ed eventi al limite del normale) con un puzzle di cose gi viste, andando a prendere elementi di film famosi e meno conosciuti. Dare per scontato che tutto pu succedere perch forse , dopo qualche birra, nell'immaginario dei personaggi, non facilit lo spettatore ad appassionarsi alla vicenda e per riuscire a sviluppare un film tutto all'interno di una casa senza uscite, dunque basando antefatto e motivazioni solo sul racconto orale, necessario sviluppare dei dialoghi e dei caratteri di eccezionale funzionalit, da mettere in scena poi con una professionalit registica e interpretativa non garantita dalla qualifica "giovani".


Quello che ci viene da chiedere perch i giovani americani pensano Blair Witch Project o Paranormal Activity o El Mariachi e da noi non si va oltre "siamo giovani e questo basta"?

Cosa possono raccontarci dei ragazzi che nella loro vita si sono persi a Ciampino? Nel racconto, veniamo a sapere che dopo un concerto del loro gruppo, in un luogo definito "in culo", si perdono sulla strada del ritorno commettendo indicibili azioni. A Ciampino c' un aeroporto internazionale, la cittadina chiusa tra due vie consolari (tutte le strade portano a Roma...) e poi l, "in culo", a Ciampino, qualche anno fa ci ha cantato anche Frank Sinatra, e lui la sua strada, dopo anni e anni di esperienza, la conosce alla perfezione.

26/05/2015, 09:46

Stefano Amadio