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GRETA SCARANO - Ai Nastri per il Premio Biraghi


Protagonista femminile di "Senza nessuna Pietà" che le sta dando non poche soddisfazioni e riconoscimenti. In uscita con "Suburra" di Sollima


GRETA SCARANO - Ai Nastri per il Premio Biraghi
Greta Scarano
Premio Biraghi a Taormina in occasione dei Nastri d'Argento, che effetto ti fa?

"Effetto shock davvero, mi sembra un sogno. Oltre ad essere premiata, ho ritirato il premio in un luogo veramente magico. Amo la Sicilia".

Un riconoscimento dai giornalisti di cinema, come lo consideri?

"Come un segnale importante. Felice che il mio lavoro sia stato riconosciuto, lusingata dal fatto che a riconoscerlo siano stati i giornalisti che vedono tutti i film e seguono attentamente gli sviluppi dell'industria cinematografica, certo questo per me ha un valore enorme".

"Un film importante per te, "Senza nessuna pietà", cosa ti sta lasciando?"

"È difficile fare un bilancio veramente attendibile, dal momento che la lista di quello che mi ha dato questo film sarebbe lunghissima. Sicuramente è stata un'esperienza altamente formativa sotto tanti punti di vista, principalmente per quanto riguarda la costruzione del mio personaggio, Tania, che è un personaggio completo e che in sceneggiatura aveva grandissime potenzialità. Il film è stato apprezzato e quest'apprezzamento si è manifestato anche coi riconoscimenti che mi stanno dando, ovviamente motivo di enorme orgoglio per me".

Come hai lavorato con Michele Alhaique?

"È stato facile. Michele è anche attore, questo gli permette di comprendere anche la mia prospettiva sul set, mettendo in valore le qualità che sa di poter tirare fuori dagli attori che sceglie. Abbiamo lavorato per tanto tempo prima di iniziare le riprese e insieme abbiamo cercato di costruire un personaggio che fosse sempre credibile, che avesse un'anima è che potesse arrivare al pubblico. Inoltre abbiamo deciso di intervenire sul mio corpo, nel senso che sono dimagrita un po' per cercare di raggiungere maggiore confidenza col mio fisico, visto che per Tania, quella è la sua arma principale".

L’esperienza con Pierfrancesco Favino com’è stata?

"Anche quella molto formativa. Pierfrancesco è un vero professionista, oltre ad essere estremamente talentuoso. Si potrebbe avere paura che, una volta arrivati sul set, lui possa conquistare tutto lo spazio con il suo carisma e le sue doti interpretative, ma in realtà si mette a disposizione del film e diventa un meraviglioso compagno di viaggio. In più, è un attore molto serio e questo ci accomuna tanto. E poi, quando ci si può rilassare, ti regala memorabili momenti di assoluta comicità".

A breve hai in uscita "Suburra", puoi raccontarci il tuo personaggio?

"Sono la fidanzata di Numero 8, interpretato da Alessandro Borghi. Ho la bocca cucita ancora per un po', per ora posso dirti che sarà un personaggio molto intenso".

Cosa hai in preparazione in questo momento o a breve?

"Vacanze di riflessione. So bene cosa voglio diventare, ma per farlo devo scegliere accuratamente. Quindi mi prendo un po' di tempo".

30/06/2015, 16:30

Stefano Amadio