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TUTTE LO VOGLIONO - Arrivano le commedie!!!


Pronti via! Con il film di Alessio Maria Federici si apre la lunga stagione delle commedie. Enrico Brignano, Vanessa Incontrada e Giulio Berruti interpreti principali in una storia scritta da ben sei sceneggiatori. Distribuito da 01 in sala dal 17 settembre in 350 copie è un film che speriamo sia sul gradino più basso solo per farci, lentamente e senza certezze, salire verso il 2 gennaio di Checco Zalone.


TUTTE LO VOGLIONO - Arrivano le commedie!!!
Incontrada e Brignano (foto C. Iannone)
Se, a parte il film di Claudio Caligari, il cinema italiano a Venezia aveva deluso, finalmente arrivano le commedie. Come ogni anno, sempre più presto rispetto al riscaldamento globale, la valanga delle commedie italiane si è staccata e sta per precipitarci addosso.

E il via lo danno quest'anno Brignano, Incontrada e Federici, interpreti e regista di "Tutte lo Vogliono", commedia faticosa, fuorviante già dal titolo (nessuna vuole Brignano, tranne una... tutte vogliono l'orgasmo) e che non funziona neanche un po', tanto che alla fine delle riprese e probabilmente dopo un primo montaggio, il regista ha deciso di aggiungere una parte di racconto orale, al passato e in prima persona, aggiungendo altri sceneggiatori alla già nutrita truppa per arrivare al considerevole numero di sei!
Alessandra Di Pietro: olé! Valentiina Gaddi: olé! Maria Teresa Venditti: olé! Alessio Maria Federici: ooolé! Mario Ruggeri: olé! Michela Andreozzi: oooolé! Un sestetto che non è riuscito a mettere sulla carta uno straccio di storia quantomeno credibile e/o appassionate, due dialoghi due non clonati da qualche altro film, una situazione o un personaggio originale che è uno, ma solo un copione che al termine delle riprese ha avuto bisogno dello spiegone ogni 10 minuti.

Questa volta però la trovata c'è: di solito, quando la sceneggiatura non regge (e basterebbe rilavorarci un po' sopra, magari chiamando uno sceneggiatore) che si fa? Si mette la voce narrante. Il protagonista legge e racconta direttamente allo spettatore quello che gli sceneggiatori e il regista non hanno saputo raccontare con i mezzi del cinema, aggrappandosi alla letteratura (lettura del testo scritto). In questo caso il regista cosa ha fatto, ha sostituito il destinatario del racconto, il pubblico, con una scimmia. È sì, l'Orazio di Enrico Brignano, nel suo scenografico furgone Volkswagen viaggia sulle montagne dell'Abruzzo in compagnia di una scimmia alla quale racconta intenzioni, sensazioni, sentimenti che 75 minuti di immagini e dialoghi non sono stati in grado di rappresentare. E quella scimmia siamo noi. Complimenti ai magic six!

Del resto del film c'è poco da dire, tranne citare alcune delle memorabili battute: suora a Brignano "Le tiro fuori l'uccello?". Poi scopriamo essere un pappagallo in gabbia che, capace di cantare, finisce la sua performance con l'epiteto "Stocazzo, sì stocazzo!" finendo idolo del web.
"L'amore è come un mazzo di carte, se ne manca una butti tutto il mazzo" insensata ma, a parte la ripetizione, almeno non volgare...
"Oggi le donne vogliono solo fare sesso" a parte la banalità una battuta più adatta a un film di fantascienza che a una commedia.

E così via di banalità in volgarità, di fotocopia in didascalia, di spiegone in doppio senso verso un lieto fine, lieto soltanto perché appaiono i titoli di coda.

16/09/2015, 14:35

Stefano Amadio