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SHORTS INTERNATIONAL FILM FESTIVAL - Il programma 2016


SHORTS INTERNATIONAL FILM FESTIVAL - Il programma 2016
Sono sette le opere prime italiane in concorso questanno nella sezione Nuove Impronte di ShorTS International Film Festival di Trieste: film ancora inediti o poco visti nelle sale cinematografiche, realizzati da registi italiani al loro esordio nel lungometraggio. E per la prima volta in assoluto nella storia di ShorTS, tra i film che saranno proiettati al Cinema Ariston dal 1 al 9 luglio 2016, c anche unanteprima nazionale: I Cormorani, opera prima di Fabio Bobbio prodotta dalla Strani Film di Fabio e Paolo Cavenaghi, Mirko Locatelli e Giuditta Tarantelli, i quali hanno scelto Trieste come prima data per la loro prima proiezione sul territorio nazionale.

Attraverso la sezione Nuove Impronte, ShorTS International Film Festival vuole dare risalto a un volto inedito o comunque poco noto della cinematografia italiana e della sua produttivit: registi emergenti che dal cortometraggio si sono cimentati per la prima volta nella realizzazione di un lungo, autori indipendenti, sperimentali, audaci o magari gi in grado, fin dal loro esordio, di pensare in grande. Questo per offrire una panoramica non esaustiva, ma certamente indicativa su ci che , o ci che potrebbe essere, il cinema italiano del prossimo futuro.

"Questanno spiega Beatrice Fiorentino, critico cinematografico e curatrice della sezione si tratta di opere prime coraggiose e vitali, selezionate per la capacit di imporsi con un gesto filmico sempre incisivo. La selezione avviene tra i film meno visti, quelli che non hanno trovato distribuzione o che sono passati inosservati e avrebbero meritato maggiore attenzione. Il festival alla costante ricerca di film e autori dalla spiccata personalit".

Questo lelenco dei film in competizione: I TALK OTHERWISE (Altrimenti io parlo) di Cristian Cappucci, un film che percorre lEuropa lungo lo sguardo del Danubio, da Ovest a Est, dal capitalismo al Comunismo, dalla Foresta Nera al Mar Nero. Scorre come un road movie tra le mescolanze e le fratture, le contraddizioni delle terre che il fiume attraversa.
I RACCONTI DELL'ORSO di Olmo Amato e Samuele Sestieri, fiaba low budget immersa nella natura scandinava, ai confini del mondo,
MONTEDORO di Antonello Faretta, ambientato a Craco, in provincia di Matera, citt fantasma mta di una donna americana di mezza et alla ricerca delle proprie origini,
MOJ BRATE (Mio Fratello) di Nazareno Manuel Nicoletti, un documentario in cui Stefano Gabrini ripercorre i luoghi (Roma, la Bosnia e il Canada) e le esperienze di uno dei suoi amici pi intimi, lantropologo, attore e clown Alberto Musacchio, morto suicida nel 2001.
ARIANNA di Carlo Lavagna, regista in corsa per i Nastri DArgento mentre il film in corsa nella cinquina finalista dei Globi DOro 2016, sensibile racconto di formazione di una diciannovenne alla scoperta della propria identit sessuale in cui recita anche lattrice Valentina Carnelutti, di origini friulane, candidata ai Nastri DArgento 2016 per la sua interpretazione in La Pazza Gioia di Virz.
ANTONIA di Ferdinando Cito Filomarino, in corsa per i Nastri DArgento nella categoria miglior regista esordiente: la vita della poetessa milanese Antonia Pozzi, vissuta negli anni del fascismo con febbrile intensit e precocemente interrotta per sua mano a soli ventisei anni. Un biopic solo apparentemente classico, teso a fornire uno sguardo intimo e vicino ai fremiti di una ragazza assetata di amore e di vita.
Infine I CORMORANI di Fabio Bobbio, esplorazione di una stagione (lestate e ladolescenza, alla quale i due giovani protagonisti Matteo e Samuele si stanno affacciando) e di un territorio, il Canavese, tra campagne assolate e anonime periferie.

C un stato di inquietudine - afferma Beatrice Fiorentino - che accomuna tutte le opere del concorso. I personaggi che le abitano sono alla perenne ricerca di qualcosa o di qualcuno, attraversano una fase di incertezza o si muovono alla conquista della propria identit attraverso un percorso di indagine, di esplorazione, di osservazione. Una tensione che va interpretata come espressione di unepoca instabile come quella in cui viviamo, priva di certezze, punti di riferimento e in costante divenire.

Novit di questanno il PREMIO SINDACATO CRITICI CINEMATOGRAFICI ITALIANI ALLA MIGLIOR OPERA PRIMA la cui Giuria composta dai critici Adriano De Grandis, Nicola Falcinella e Giona A. Nazzaro del SNCCI.
Oltre alla Giuria Internazionale Nuove Impronte anche il pubblico in sala tramite schede di votazione assegner il Premio del Pubblico Bakel. A essere premiati non saranno solo le migliori opere prime, ma anche il miglior attore e attrice protagonisti. Le proiezioni si svolgeranno presso il Cinema Ariston.

06/06/2016, 12:52