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VIENNALE 2017 – Il cinema napoletano a Vienna


“Così lontano, così vicino”: nonostante le distanze culturali, per certi versi antropologiche, il pubblico della 57ª edizione della Viennale, che si chiude questa sera, ha affollato le proiezioni della rassegna “Napoli! Napoli!”, tesa a raccontare le mille anime del capoluogo partenopeo e della sua cinematografia.


VIENNALE 2017 – Il cinema napoletano a Vienna
Viennale 2017 dedicata al cinema napoletano
La curatrice, Maria Giovanna Vagenas, ha diviso gli 11 film del cartellone (da Sorrentino a Martone, passando per Capuano, Marra, Incerti, Corsicato e Gaudino) in due momenti: quello del “Rinascimento napoletano” degli anni ’90, attento a puntare il dito sui mali della città, e quello del “Nuovo Cinema Napoletano”, che dal 2000 in avanti ha approfondito le tematiche esistenziali e le inquietudini metafisiche già presenti negli anni ‘90.

A Vienna sono stati ospiti Vincenzo Marra con la sua opera prima, "Tornando a casa", che ha commosso e colpito il pubblico di entrambe le proiezioni per quel suo ribaltare il concetto di casa e di emigrazione, e Antonio Capuano il cui film "Luna rossa" ha scioccato gli spettatori con quelle interpretazioni e quelle scene da “quasi” tragedia greca, visti i colori cupissimi e un montaggio sempre spezzato, per nulla teatrale.

Sempre alla Viennale, Marra ha poi raccontato di come il suo ultimo film, "L’equilibrio", interessi – dopo la Mostra di Venezia – a numerosi altri festival internazionali, ma allo stesso tempo – vista la tematica affrontata – crei delle preoccupazioni di ordine pubblico, mentre Capuano ha annunciato di aver appena terminato di girare il suo ultimo film, la storia farsesca di un conducente napoletano di autobus che a un certo punto si rifiuta di parlare il dialetto della sua città.


Marco Lombardi

02/11/2017, 17:28