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LA GUARITRICE - In anteprima italiana al 29° Festival
del Cinema Africano, d’Asia e America Latina


LA GUARITRICE - In anteprima italiana al 29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina
Una scena del film "La Guaritrice"
Debutta in anteprima italiana al 29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (Milano, 23-31 marzo 2019) "La Guaritrice" il film del regista marocchino Mohamed Zineddaine, premiato con quattro riconoscimenti all’International Film Festival di Tangeri 2019 (Premio della Giuria, Miglior Regia, Miglior Interpretazione Femminile, Miglior Interpretazione Maschile) e con una menzione speciale al Festival del Cinema Africano di Khouribga 2018. Il film sarà proiettato nella sezione non competitiva Flash, martedì 26 marzo 2019 (ore 19.00) presso lo Spazio Oberdan, alla presenza del regista e del produttore italiano Mario Chemello (Imago Orbis).

Ne "La Guaritrice" (titolo originale "La Guérriseuse") rivive il mito di Medea rivisitato ai giorni nostri, nei panni dell'austera guaritrice di una cittadina mineraria del Marocco, Khouribga. Un groviglio di relazioni ed equivoci col giovane amante, col figliastro adolescente e la sua giovane fidanzata, trascineranno i quattro in un vicolo cieco da cui sarà impossibile uscire senza rinunciare alla vita, al potere, al senno e ai sogni. Sui loro destini veglia impassibile il grande moloch industriale che sovrasta e lentamente avvelena tutta la città.

Caratterizzato da uno stile asciutto e essenziale, il film è una sorta di affresco sociale contro l'ignoranza, l'analfabetismo e l'oscurantismo e nasce dall’esigenza dell’autore di trattare un tema universale quale quello del potere, dal punto di vista del dominio, dell’influenza e dell’autorità di un individuo sul mondo.

La costruzione della storia è supportata da ricordi personali del regista, che proviene da Oued-Zem, una piccola città nella provincia di Khouribga che i coloni francesi chiamavano “la piccola Parigi”. Da 34 anni Mohamed Zineddaine risiede in Italia, a Bologna, dove svolge la sua attività artistica tra cinema, teatro e fotografia. La Guaritrice è il suo quarto lungometraggio di finzione, dopo i pluripremiati Risveglio (2005 - Premio della Critica al 8°International Film Festival di Tangeri) e Ti ricordi di Adil (2008 - Premio della stampa specializzata al Festival du cinéma Arabe di Fameck) e dopo Rabbia (2013).

Il film si regge su un ottimo cast a partire da Fatima Attif (Mbarka, la guaritrice), figura di spicco del cinema marocchino che si è sempre distinta per i suoi ruoli audaci in film con tematiche tabù. Di origine berbera, si è laureata all'istituto superiore di arte drammatica e animazione culturale di Rabat e ha iniziato la sua carriera artistica in teatro passando poi al cinema e alla televisione. Tra i tanti riconoscimenti ottenuti, il premio come migliore attrice nel film Dans du Monstre del noto regista marocchino Hassan Benjelloun. Accanto a lei, il giovanissimo Ahmed El Moustafid (Abdou, il figlio adottivo di Mbarka) al suo esordio cinematografico e Mehdi El Arroubi (Ch’aayba, il giovane amante) attore trentenne di grande talento, che ha già lavorato con Zineddaine in Ti ricordi di Adil, film per cui è stato premiato come miglior attore co protagonista al Festival del Cinema Arabo di Bruxelles.

Prodotto da Ouarzazate Films (Marocco) e Janaprod (Marocco) in collaborazione per la parte italiana con Imago Orbis (Italia, che ha curato la produzione esecutiva e la post produzione), e realizzato da una troupe mista italo-marocchina, "La Guaritrice" uscirà al cinema in Italia distribuito da Apapaja. Per la parte italiana il film ha ricevuto sostegni dalla Film Commission dell'Emilia Romagna e dal MiBACT. Per la parte marocchina dal Centre Cinematographique Marocain e dal Doha Film Institute (Qatar).

25/03/2019, 13:35