I Viaggi di Robi

Note di regia di "L'Aquila - Grandi Speranze"


Note di regia di
Sono stato a LAquila per la prima volta nella mia vita un anno e mezzo dopo il terremoto, esattamente quando ha luogo la storia del nostro lungo film. Non conoscevo la citt e non sapevo della sua bellezza, potevo soltanto immaginarla: non me ne potevo rendere conto attraversandola a piedi perch era completamente ricoperta dalle impalcature che cercavano di tenerla in piedi come uno scheletro senza muscoli. Quello che mi impression fu il silenzio. Sentivo il rumore dei miei passi che attraversavano la zona rossa presidiata da alcune camionette dellesercito e avevo la percezione assolutamente nuova di essere solo in una citt fantasma.
Mi dissi: qui devo venire a girare un film! Ma non avevo ancora precisa lidea di che film avrei voluto girare. Lidea arrivata cinque anni dopo con questa serie.
Che cosa mi ha convinto di questo progetto?
Mi piaciuta molto lidea degli adolescenti che scorrazzano di soppiatto nella citt proibita cercando di riappropriarsene alla loro maniera, augurandosi addirittura che non cambi, che rimanga cos perch solo cos pu essere esclusivamente loro, il loro territorio di conquista.
Mi sono piaciuti gli adulti che cercano di rimettere in piedi i pezzi delle loro coscienze e non soltanto i pezzi della loro citt.
Mi piacciono i piani che corrono paralleli delle due dimensioni: da una parte gli adulti con i loro guai, dallaltra i loro figli che quegli stessi guai vivono di riflesso ma che si gettano nellavventura di crescere in una situazione assolutamente unica.

Marco Risi