I Viaggi di Robi

BAFICI 21 - Anteprima per "Il Dono", film sulla
"zona" segreta di Tarkovskij in Italia


BAFICI 21 - Anteprima per
Andrej Tarkovskij in "Il Dono"
Ci sono film documentari sul cinema che non servono tanto a raccontare la grandezza di un personaggio, a chiarire i contorni di un mito, fare della corretta filologia. Alcuni film sul cinema lasciano invece delle domande, aggiungono un mistero, forse uninquietudine a un personaggio, pongono delle domande su chi la persona dietro il personaggio. E cos facendo, quando quella domanda arriva al cuore delle cose, non parlano solo di un grande protagonista, ma parlano di cosa il cinema. Forse parlano direttamente allo spettatore.

Fa parte di questa categoria di documentari sul grande cinema pi segreti e tenaci "Il Dono", lopera prima diretta, scritta e prodotta da Giuliano Fratini, per Infinitas film, che arriva in questi giorni alla sua prima mondiale invitato in Concorso al Bafici il Festival di cinema indipendente di Buenos Aires (3-14 aprile) Mercoled 10 aprile 2019, uno dei pi importanti appuntamenti cinematografici del continente sudamericano e internazionali. Il film sar poi distribuito in home video da Istituto Luce Cinecitt.

"Il Dono" racconta una storia particolare e sconosciuta di uno degli avamposti della storia del cinema: Andrej Tarkovskij. Lautore di capolavori totali della settima arte, da LInfanzia di Ivan, a Andrei Rublev, Solaris, Stalker, una pietra angolare che ha influenzato e continua a influenzare intere classi di cineasti. Il film di Fratini racconta lultima parte della sua traiettoria biografica, quando dopo le riprese di Nostalghia, esaurito il permesso di lavoro allestero concesso dalle autorit sovietiche, il regista decide di non rientrare in patria, e di tagliare definitivamente i legami fisici con la sua patria, cui profondamente legato. Da quel momento Tarkovskij un esule, un traditore della patria per i rapporti riservati del KGB (alcune delle cui spie sono accesi fan dei suoi film). Siamo nel 1983, e Tarkovskij trova un rifugio italiano in un paesino romano, un borgo vicino Tivoli, San Gregorio da Sassola. Qui inizia lultima fase della sua vita italiana, che si riveler fondamentale nella sua opera e nellimmagine che questo genio delle immagini ha voluto consegnare al mondo, proprio come un dono.

"Per i materiali di archivio" spiega nella nota produttiva Giuliano Fratini - "mi sono avvalso della collaborazione di Rai Teche, Rai Cinema e del Meeting di Rimini per lAmicizia tra i Popoli. Pochissimi i materiali cartacei che testimoniano la presenza di Tarkovskij a San Gregorio. Laudio della Conferenza del Meeting usata come cornice/voice over di Tarkovskij lunico documento sonoro, che io sappia, in cui Tarkovskij parla di San Gregorio. Tutta la vicenda legata a questo soggiorno sempre stata occultata per anni, probabilmente per ragioni politiche che nel mio film vengono ampiamente lasciate emergere. Su Tarkovskij sono stati fatti molti documentari. Il presente lavoro il primo interamente dedicato a questa preziosa vicenda legata allesilio italiano di Tarkovskij".

08/04/2019, 15:48