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MA COSA CI DICE IL CERVELLO -Tra commedia e action


Il nuovo film di Riccardo Milani racconta la doppia vita di Giovanna, Paola Cortellesi, ufficialmente impiegata in segreto, agente. Le difficoltà sia in famiglia sia con gli amici a gestire due vite che spesso si incrociano immancabilmente. Con Paola Minaccioni, Stefano fresi, Vinicio Marchioni, Lucia Mascino, Ricky Memphis, Claudia Pandolfi e Giampaolo Morelli. In sala con Vision Distribution da giovedì 18 aprile


MA COSA CI DICE IL CERVELLO -Tra commedia e action
Richy Memphis e Paola Cortellesi (Foto Iannone)
Il nuovo film di Riccardo Milani ricorda da vicino il True lies di James Camerun, con Arnold Swarzenegger nei panni dell’imbranato impiegatuccio, sottovalutato in famiglia e al lavoro, che nasconde una seconda vita da agente segreto. Nella versione romana c’è Paola Cortellesi a simulare un’esistenza da impiegata ministeriale ai limiti dello squallore proprio per poter nascondere la sua reale, indicibile attività.

Un nuovo ruolo doppio dunque per Cortellesi, dopo la maestra/Befana, arriva l’impiegata/agente segreto, nel quale di certo, forse per il rapporto più stretto e collaborativo con il regista, sembra più credibile, rincorrendo con meno frequenza il bisogno di ammiccare o di sottolineare e riuscendo così a rimanere dentro le righe come nel fortunato "Come un gatto in tangenziale".

"Ma Cosa ci Dice il Cervello" però non riesce ad essere né carne né pesce, tra action comico, con la doppia vita della protagonista, e commedia italiana con la riunione dei vecchi amici del liceo che si trasforma in una linea narrativa quasi romantica, con un matrimonio in vista, e moraleggiante sull’amicizia e sull’essere se stessi di fronte alle ingiustizie e alle prepotenze.

Le storie si intrecciano ma non riescono a moltiplicare l’effetto spettacolare. Le vendette della protagonista in versione agente, che vuole aiutare in segreto i suoi vecchi amici a rimettere in riga alcuni odiosi persecutori, sembrano troppo gentili e civili, ottime se si parla di umanità meno se le si racconta in un film.

Buoni anche gli attori secondari, il che dimostra che Milani è attento alla recitazione e alla cura dei personaggi, con Vinicio Marchioni e Lucia Mascino che spiccano nella sezione “vecchi amici” e Paola Minaccioni sempre geniale nei panni della coatta 2.0 tra tatuaggi imbarazzanti, sushi al posto dell’amatriciana e l’arroganza tuttologa di chi va sul “webbe”.

15/04/2019, 16:49

Stefano Amadio