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ISCHIA FILM FESTIVAL 17 - Il giorno delle donne


ISCHIA FILM FESTIVAL 17 - Il giorno delle donne
Mercoled 3 luglio 2019 sar ricordato nella storia dell'Ischia Film Festival 2019 come il giorno delle donne, tutte straordinarie e protagoniste di storie emozionanti. A partire dall'ospite a sorpresa Radha Mitchell, che vanta in carriera un ruolo da protagonista per Woody Allen in "Melinda & Melinda" e tanti altri successi internazionali. L'attrice australiana ha accompagnato "Celeste", film presente nel concorso internazionale, di cui assoluta prima donna, e le stato consegnato il premio speciale Diva & Donna.

Sono molto contenta di essere in questo luogo straordinario con un film a cui tengo molto, la storia di una donna che alla ricerca di se stessa, un ruolo molto bello in cui mi sono immersa completamente.

Come ha fatto anche Pina Turco, straordinaria protagonista di "Il vizio della speranza" di Edoardo De Angelis, presente al festival con il suo cast di donne eccezionali, completata da Cristina Donadio e Marina Confalone, vincitrice del David di Donatello per questo film. Un film che parla di nascita e rinascita e ricco di sentimenti. Sono stato allevato da tre donne, le conosco, eppure ancora non le capisco, ma quando scrivo di una donna mi naturale raccontarle. Marina Confalone sottolinea che un film pieno d'amore, ispirato da un territorio, Castel Volturno, da cui Edoardo non si riesce a separare, e dalla protagonista che va inseguendo la libert. E io gli sono molto grata, perch mi ha guidato in un personaggio orribile e ricchissimo. Vorrei curiosare dentro Edoardo per sapere quanti altri personaggi femminili ha dentro. Ho detestato la mamma di Maria sin dall'inizio, ma sia interpretandola che rivedendola mi sono accorta che ho provato misericordia per lei, perch non ha pi niente da sentire. D'altronde il nostro mestiere anche scavare nei nostri demoni. Edoardo ha un rispetto particolare per i personaggi femminili - ha aggiunto Pina Turco - li rispetta per il loro essere donne, ma prima di tutto per il loro essere umane. E in questo momento storico interessante riflettere su questi due aspetti e fonderli.

Donne speciali, come Gwendolyn Gourvenec, che ne Il viaggio di Yao ha avuto un ruolo particolare .Mi hanno chiamata sul set quando il montaggio era gi concluso, per interpretare una scena che volevano aggiungere allinizio del film. Una circostanza unica nel suo genere, secondo lattrice che spende anche belle parole sull'Italia e il nostro cinema. Sono innamorata dellItalia, il vostro paese incredibile cos come il cinema italiano. Mi piacerebbe molto lavorare con registi e produttori italiani.

Altro beato tra le donne della serata stato Pippo Mezzapesa con il suo Il Bene mio, film che racconta di un paesino immaginario, abbandonato dalla sua comunit in seguito a un terremoto e dellunico uomo che vi rimane resistente, Elia, interpretato da un magistrale Sergio Rubini. Una storia tremendamente attuale di una paese senza memoria e sullidea che non possa esserci futuro senza la conservazione della stessa - ha raccontato Mezzapesa che, sul significato del titolo del film, ha invece spiegato: Il bene mio il bene spirituale, quello che siamo stati. Ho preso spunto dallomonima canzone damore, diventata poi colonna sonora del film- di un cantatore di Foggia, Matteo Salvatore. Mi sembrato giusto dare quindi questo nome al mio lungometraggio che in fondo parla della fine di un amore.

04/07/2019, 14:07