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IL REGNO - Medio Evo questo sconosciuto


Viaggio nel tempo per Stefano Fresi nella commedia (direttamente in streaming) diretta da Francesco Fanuele. Un'eredità che può cambiare la vita di Giacomo, autista di bus, che si ritrova sul trono del regno che suo padre ha creato nella sua proprietà. Con Max Tortora nei panni dell'avvocato, Silvia D'Amico e Fotinì Peluso


IL REGNO - Medio Evo questo sconosciuto
Stefano Fresi e Max Tortora ne "Il Regno"
L'uomo del presente a confronto con l'uomo del passato: spunto vincente per commedie (da "Non ci resta che piangere" a "I visitatori" fino al recente "Non ci resta che il crimine") e per drammi e thriller ("Lazzaro felice" e "The Village"), lo scontro tra modernità perduta e nuovi equilibri da trovare per adeguarsi alle epoche passate è quasi sempre garanzia di successo con il pubblico.

La differenza principale tra i film citati e "Il Regno" di Francesco Fanuele è nella totale consapevolezza da parte dei protagonisti del contesto in cui vivono. I sudditi di questo piccolo reame nella campagna laziale conoscono il presente e lo rifuggono: si sono infatti rifugiati anni prima per loro scelta nella proprietà del padre di Stefano Fresi, figlio ripudiato ora richiamato "a corte" per succedere al genitore deceduto. Ad accoglierlo e consigliarlo il "ciambellano" Max Tortora, avvocato ripiegato nella nuova dimensione ma nostalgico della modernità.

Rituali di corte, editti prevaricatori, favori sessuali e ogni rito medievale imparato sui libri di scuola è presente nel "Regno", così come intrighi per il trono orditi da una sorellastra nata e cresciuta nel culto del potere. Cortigiane bendisposte e alimenti ancora non scoperti (come fare il sugo se Cristoforo Colombo non ha ancora importato il pomodoro?), fraintendimenti e buffe reazioni arricchiscono la prima parte del racconto, in cui la coppia Fresi-Tortora (ben sostenuta dalla giovane Fotinì Peluso) offre numerosi momenti riuscitissimi.

Diverso il discorso nella seconda parte: quando la situazione deve essere sbrogliata le cose si complicano e "Il Regno" (che nel 2016 era già diventato un corto, sempre di Fanuele e sempre con Fresi "re") perde un po' di lucidità e di mordente. Poco male, il risultato complessivo rimane convincente e il cast sorregge al meglio una bella idea.

02/07/2020, 12:30

Carlo Griseri