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Note di regia di "Serene'"


Note di regia di
Girare “Serenè” è stata una vera e propria impresa. Quando abbiamo concepito questa web serie già sapevamo che non sarebbe stato facile. Mettere insieme una squadra così imponente di cantautori e musicisti e far comporre loro tanti numeri originali e diversi aveva un che di epico, e così è stato.
La lavorazione è stata lunga, quasi cinque mesi, tra scrittura e registrazione di brani, pause dovute al Covid, pause dovute al meteo, ripensamenti sulla sceneggiatura, ma sono molto soddisfatto del risultato.
Sono soddisfatto perché è un qualcosa che non si è mai fatto prima a livello sonoro né sul web né forse al cinema in Italia. Ben 17 musicisti hanno collaborato: i The Rivati alla sigla e Roberto Ormanni alle musiche strumentali di ogni episodio. E poi tutti gli altri fino a comporre i brani che ci sono in ogni singolo segmento di questa storia: Simone Pedalino, Giacomo Palombino con il pianista inglese Tobias Sarra ed il trombettista Enrico Valanzuolo, Giuseppe Spinelli, Alessandra Tumolillo, Carlo De Rosa, Fabiana Martone con Luigi Esposito, Maurizio Capone, Maria Laura Passaro ed Amedeo Guida, Toni Tonelli, Daniele Montuori e Roberta Niero, Oscar Montalbano con Simona De Felice e Marta Marinelli.
Alcuni più famosi, altri stanno intraprendendo adesso la loro strada. Ma tutti hanno contribuito a questo piccolo miracolo, donandosi completamente al progetto e con la voglia di fare il massimo.
Sono soddisfatto perché il risultato è quello che doveva essere: una fiaba. Una fiaba romantica per tutti, che ci racconta il vero senso dell’amore. La storia di Serenella e di Cupido ha i suoi momenti comici e i suoi momenti drammatici, trasportati da canti e balli, e credo trasmetta la leggerezza che in questi tempi tutti richiediamo. Ci fa forse anche commuovere un pochino, ma la sensazione che prevarrà dopo l’ultimo episodio sarà quella di una grande festa che ci ha fatto stare bene. Una festa che per noi è stata sofferta, ma che ci sta ripagando anche attraverso riconoscimenti e festival.
E infine sono soddisfatto perché ho avuto un grande cast a disposizione. Dai veterani Massimo Carrino e Niko Mucci, veri e propri pilastri del teatro napoletano, a tanti altri attori equamente divisi tra persone con cui ho lavorato qui per la prima volta (Enzo Esposito, Gigi Laperuta, Sole Artesi) e fedelissimi (Alberto Vito, Maria Elena Zuccaro, Roberta Caruso). Ognuno al posto giusto a costituire una squadra davvero ottima e d’infaticabile bravura.
Con ovvia menzione d’onore per la protagonista: la nostra Adele Vitale. Non potevo chiedere una Serenella migliore. Canta e recita con amabile grazia e sa mettersi totalmente a disposizione del personaggio, donandogli umorismo ma anche tanta reale credibilità. Abbiamo fatto insieme tre progetti di seguito, e fosse per me la sceglierei per ogni altro progetto futuro, perché sul set quando c’è si crea una sintonia istantanea. Lei sa quello che voglio, io so come vuole essere diretta ed abbiamo la stessa idea quando si tratta di obiettivi da raggiungere. C’è stata un po’ di maretta ma credo non abbia mai perso la fiducia in me, come io non l’ho persa in lei e non si può chiedere di meglio in un rapporto tra attrice e autore. Se questo è l’ultimo progetto a cui abbiamo lavorato insieme, allora posso affermare con certezza che abbiamo chiuso con il botto.
È stata dura, ma è stato bello.

Brando Improta