Note degli autori di "Charlotte, una di noi"
Il film presenta gli eventi occorsi durante il viaggio che Charlotte compie, geograficamente, dal Trentino al Mittelland di Zurigo e ritorno; al contempo, il personaggio fa anche un viaggio interiore, evolve in relazione agli eventi. Tuttavia, al termine del viaggio, non assistiamo alla trasformazione della protagonista, ad un’eventuale guarigione o salvezza - non sarebbe realistico - piuttosto, si libera dalle sue paure a piccoli passi, progredisce nel suo percorso di scoperta di sé e del mondo: che è quanto di più importante possa accadere ad una persona afflitta da disagi psichici - riuscire a superare le proprie paure e a scoprire i propri bisogni.
In questa impresa, anche se affrontata in maniera più radicale, Charlotte è una di noi. Questa emancipazione permette a Charlotte di vedere finalmente la bellezza dell’Altopiano dove è cresciuta, di assaporarne l’intrinseca libertà e di decidere di continuare a vivere in Trentino, finalmente indipendente. La porzione di umanità trattata da questa storia, è contraddistinta da una profonda fragilità. Tutti subiscono il proprio destino: la figura violenta del padre, subisce un ineluttabile abbandono; il fratello Leo mai maturato e la sua fidanzata affamata di vita non hanno nessun cambiamento della loro situazione.
Charlotte, alla fine, è l’unica che riesce a dare una nuova direzione alla propria vita.
Rolando Colla e Linda Olsansky21/03/2025, 14:19