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Paolo Borsellino, l'Ultima Stagione


Regia: Graziano Conversano
Anno di produzione: 2017
Durata: n.d.
Tipologia: documentario
Genere: biografico/sociale
Paese: Italia
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Paolo Borsellino, l'Ultima Stagione

Sinossi: Il pomeriggio del 23 maggio 1992 il giudice Giovanni Falcone muore nellattentato di Capaci insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della sua scorta. Da quel momento il magistrato che pi di ogni altro ha condiviso con Falcone i successi e le difficolt della stagione di lotta contro la mafia, Paolo Borsellino, vive i suoi 57 giorni pi difficili. Si lancia nel lavoro dindagine, vuole fare luce sulla morte dellamico, scoprendone le cause e trovandone i responsabili. Ma dopo aver visto morire Falcone tra le sue braccia, non pi luomo di prima: indurito, chiuso e si isola persino da amici e familiari.
Ai colleghi, Borsellino annuncia: Sappiate che questo anche il nostro destino. Sa che lui sar il prossimo obiettivo di Cosa Nostra e un attentato sembra ogni giorno pi inevitabile. I carabinieri ricevono informative sullarrivo di tritolo destinato al giudice mentre alcuni pentiti svelano oscuri legami tra Cosa Nostra e uomini delle istituzioni che non fanno un gioco pulito.
Borsellino viene anche informato che uomini dello Stato hanno iniziato un dialogo con i boss mafiosi per arrestare le stragi e avverte attorno a s un clima di crescente isolamento. Vive 8 settimane di rabbia e inquietudine durante le quali ricorda con amarezza gli anni delle prime indagini di mafia, il sacrificio degli amici come il Capitano dei Carabinieri Emunuele Basile e il magistrato Rocco Chinnici, ripercorre i successi del Maxiprocesso istruito insieme a Falcone ma a anche le delusioni per le successive critiche e delegittimazioni che miravano a smantellare il Pool Antimafia e mortificare Falcone. Diventato Procuratore Capo di Marsala Borsellino subisce lattacco del famoso articolo di Sciascia sui professionisti dellantimafia ma reagisce alle delegittimazioni con una durissima intervista pubblica che gli procura un procedimento disciplinare davanti al Csm. Nel suo ultimo discorso tenuto alla Biblioteca Comunale di Palermo nel giugno del 1992, Borsellino afferma che la morte di Falcone era iniziata in quella stagione di veleni e parla di giuda che lo hanno ingannato. Dimostra di sapere dunque che esistono persone pronte ad abbandonare anche lui, e in un drammatico episodio ricordato da una sua collega, Borsellino per la prima volta parla di aver saputo di amici che tradiscono. Dimostra per un senso inflessibile della lealt e decide di non venire meno a ci che considera un dovere ineludibile, un obiettivo da perseguire anche in solitudine e fino in fondo, a costo di rinunciare a tutto.
Il 19 luglio in via dAmelio Borsellino va incontro al suo destino. Alle 16.58 unautobomba piazzata sotto il condominio della madre, che periodicamente va a trovare, uccide il magistrato e i 5 agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A ricordare il giudice Borsellino, il Presidente del Senato Pietro Grasso, gli ex giudici del pool antimafia Leonardo Guarnotta e Giuseppe Di Lello, la Presidente del Tribunale di Marsala, Alessandra Camassa, l'ex Ministro di Grazia e Giustizia, Claudio Martelli, Il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Palermo, Roberto Scarpinato, il Consigliere di Corte d'Appello del Tribunale di Salerno, Diego Cavaliero, e i giornalisti Francesco La Licata, Saverio Lodato, Attilio Bolzoni, Umberto Lucentini e Giovanni Bianconi.

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