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Bosnia Express


Director: Massimo D'Orzi
Year of production: 2021
Durata: 52' - 70'
Tipology: documentario
Genres: etnologico/sociale
Country: Italia/Francia/Macedonia
Produzione: Il Gigante Cinema, Loups Garoux Produzioni; in collaborazione con Istituto Luce
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: DCP, colore
Press office: Ufficio Stampa Cinecittà Luce
Export sales: Rai Com
Titolo originale: Bosnia Express

Storyline: Un treno attraversa lento il cuore della Bosnia Erzegovina: Sarajevo, Tuzla, Srebrenica, Konjic, Mostar. Donne, religione, guerra, violenza, arte lanciati sullo schermo come dadi su una scacchiera o giocati alla roulette russa. In palio vita o morte, verità o menzogna. La macchina da presa indaga dietro il ritrovato ordine delle cose. Fin dove può giungere lo sguardo per conoscere? Una scuola di danza, i corridoi della facoltà di pedagogia islamica, le aule di musica rock, la collina di Medjugorjie, sono i luoghi da cui i personaggi muovono l’inchiesta. Ma come è possibile chiedere ai carnefici o alle vittime conto di un orrore? La guerra non ha un volto di donna. Non è successo niente in Bosnia Erzegovina. Niente.

Ambientazione: Sarajevo (Bosnia e Erzegovina) / Tuzla (Bosnia e Erzegovina) / Srebrenica (Bosnia e Erzegovina) / Konjic (Bosnia e Erzegovina) / Mostar (Bosnia e Erzegovina)

"Bosnia Express" è stato sostenuto da:
MIBACT
Programma Media Unione Europea
Lazio Innova


Libro sul film "Bosnia Express":
"Bosnia Express. Politica, Religione, Nazionalismo e Poverta' in quel che resta della Porta d'Oriente"
di Luca Leone, 155 pp, Infinito Edizioni, collana Orienti, 2010
Un dopoguerra interminabile, quello della Bosnia Erzegovina. Oggi, tre lustri dopo, il Paese è in mano a politici corrotti, alle mafie che ripuliscono il denaro sporco nel settore immobiliare e nelle banche occidentali e arabe, a gruppi stranieri che giorno dopo giorno esigono il pagamento di un dazio infinito, il cui peso ha avuto origine nella guerra del 1991-1995. Bosnia Express è il viaggio in un Paese deragliato, con un ritardo strutturale di quarant'anni, ridotto economicamente e culturalmente in ginocchio e squassato dai nazionalismi e dalle contrapposizioni di credo, ma ciò nonostante capace di destare molti appetiti. E di sorprendere. Prefazione di Sabina Langer. Introduzione di Riccardo Noury. Presentazione di Francesco De Filippo. Postfazione di Enisa Bukvic.
prezzo di copertina: 12,00


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