I Viaggi Di Roby

Join the Evil


Director: Davide Santandrea
Year of production: 2021
Durata: 120'
Tipology: lungometraggio
Genres: horror/thriller
Country: Italia
Produzione: Long Black Veil Productions
Distributore: Prime Video
Data di uscita: n.d.
Aspect Ratio: 4K HDR
Camera: Sony PXW-Z190V 4K HDR
Film editing by: DaVinci Resolve
Formato di proiezione: FullHD e 2K, colore
Titolo originale: Join the Evil

Storyline: Un vecchio registratore racconta quello che un tempo è successo mentre un antico spirito demoniaco vaga sulle acque e nei boschi. Tutto ebbe inizio nel 1990 quando il professore archeologo Pedro Caranza fece una scoperta eccezionale: nelle grotte sotto i ruderi del tempio della città di Kut – A l- Amara, in Iraq, scoprì le antiche tavolette sumere di Kutu capaci di evocare antichi spiriti e dare la possibilità a questi di possedere il corpo dei vivi e dei morti. Dopo aver raccolto le antiche tavolette e messe al sicuro, il professore esce dalle grotte dell’antico e tempio e telefona alla figlia Rosy invitandola a recarsi anche lei nel tempio per controllare che il padre non abbia trascurato di raccogliere altre tavolette nascoste altrove. Da un altra parte del mondo, in Italia, Sabhara, una strega sensitiva che pratica le sedute spiritiche, ha una premonizione di quello che sta per succedere se l’archeologo Pedro Caranza non sarà subito fermato: il risveglio delle forze demoniache. Per impedire questo manda i suoi assistenti a rapire il professore. Tornato alla propria abitazione, uno chalet sperduto tra i monti, il professore Caranza inizia la traduzione delle tavolette di Kutu e trascrive la conversione in italiano all’interno di un libro a cui dà il nome di “il libro di Kutu”.Ultimata la traduzione il professore si azzarda a leggere una formula contenuta nel libro e composta dai sette nomi guardiani della porta dell’inferno, che dormono nella natura terrestre. La lettura dell’antica formula risveglia lo spirito del demone più antico e più forte, Azagthoth, che sotto forma di nebbia aggredisce il professore nella sua casa. Quando il professore si risveglia non è più lui ma AZAGTHOTH, lo spirito che si è impossessato del suo corpo. Lo spirito di Caranza è ancora dentro il suo corpo e cerca di lottare contro lo spirito Azagthoth, per questo motivo all’inizio il corpo sembra essere scoordinato e non rispondere ai comandi di Azagthoth. Quando lo spirito riesce a prendere il sopravvento sullo spirito di Caranza è troppo tardi: è giunta l’alba e il sole sta per nascere. Azagthoth è costretto ad abbandonare il corpo del professore per nascondersi nelle tenebre. Caranza ripreso il controllo del proprio corpo si rende conto dell’errore che ha commesso e cerca di rimediare suicidandosi. La morte di Caranza non impedisce ad Azagthoth, al calare della sera, di riprendere in possesso il suo corpo, potendo possedere anche il corpo dei morti, ma viene subito catturato dagli assistenti di Sabhara. Catturato e legato ad un albero, Azagthoth nel corpo di Caranza, inveisce contro la sensitiva e i suoi assistenti. Per fermare il demone la strega sentiva pratica un rito cruento e sanguinario praticato nell’antichità dai sumeri per fermare i demoni: con un coltello strappa la pelle dalla faccia del demone facendogliela mangiare. Il rituale obbliga Azagthoth ad uscire dal corpo di Caranza, ma straordinariamente riporta in vita il professore che privato della faccia supplica Sabhara di porre fine alle sue atroci sofferenze. La sensitiva ha pietà del professore e lo uccide perché possa finalmente riposare in pace. Tuttavia lo spirito di Azagthoth non è stato ricacciato all’inferno e richiama altri spiriti demoniaci che aggrediscono Sabhara e i suoi assistenti trasformandoli in deaditi, ovvero esseri posseduti dai spiriti demoniaci di altri guardiani della porta dell’inferno. Lo spirito di Azagthoth al sopraggiungere nuovamente dell’alba corre nella casa a rifugiarsi all’interno del libro di Kutu scritto dal professore, modificando la struttura stessa del libro, soprattutto la copertina che ora presenta la stessa faccia di demone. E’ così che il libro di Kutu si trasforma nel NECRONOMICON, il libro maledetto. Alcuni giorni dopo la figlia di Caranza, Rosy, telefona al padre per avvisarlo che sarebbe a giorni arrivata per portargli altri tavolette di Kutu che ha trovato in altre grotte dell’antico tempio. Stranamente il padre non risponde al telefono. Preoccupata allora telefona al fratello Eric invitandolo ad andare a dare un occhiata al padre se tutto è a posto. Eric e Grace, la sua capricciosa fidanzata, si recano allo chalet del professore e si accorgono che questo è abbandonato da giorni. Mentre Eric cerca di capire cosa sia successo a suo padre, Grace trova il libro di Kutu e invitata dal fidanzato legge la formula maledetta. Questa volta è Eric a venire trasformato in un deadite, un essere impossessato da uno degli spiriti evocati nella formula. Eric, ora un deadite sanguinario, attacca la fidanzata che per difendersi lo pugnala con un coltello. Nella lotta il libro tenuto in mano da Grace cade e finisce sotto il tavolo. Ferito ed immobilizzato Eric ritorna se stesso. Grace trascina il corpo di Eric all’auto per portarlo all’ospedale. In auto Eric muore trasformandosi nuovamente in un deadite. Grace scappa nel bosco ma viene subito aggredita ed uccisa. Il giorno seguente Rosy arriva allo chalet. Entrata lo trova incredibilmente vuoto: non ci sono tracce né del padre né del fratello. Preoccupata telefona a VINCENT, il suo fidanzato, che cerca di rassicurarla. Sono passati 25 anni e ancora Rosy non ha mai ricevuto notizie di suo padre o di suo fratello. Anche la ragazza del fratello, Grace, viene data per dispersa. La polizia decide di concludere le ricerche dando per morti le tre persone. In un vecchio cimitero nei pressi dello chalet del professor Caranza vengono erette tre lapidi per ricordare la scomparsa delle tre persone. Rosy decide di recarsi alla casa di suo padre per cercare di trovare un indizio che possa far capire cosa sia successo al padre e al fratello e il motivo della loro scomparsa. Avvisa il fidanzato che si sarebbe fermata nella casa e di raggiungerla domenica. E’ così che Rosy trova il libro di Kutu sotto il tavolo e , seduta nella sedia a dondolo del padre, si mette a leggerlo. Scopre, leggendo il libro, alcune pagine scritte dal padre come diario durante le traduzioni delle tavolette sumere, e scopre che il padre si era suicidato per fuggire dallo spirito demoniaco di Azagthoth. Poi capisce che anche al fratello e alla sua fidanzata potrebbe essere successo la stessa cosa. Rosy scoppia a piangere, sapere della fine che hanno fatto suo padre e suo fratello a cui era molto legata le distrugge il cuore. Cerca di andare avanti nella lettura del libro di kutu ma cade nel sonno.. Inizia così a fare alcuni spaventosi sogni causati dallo spirito demoniaco contenuto nel libro. Sono incubi spaventosi ma realistici che fanno credere a Rosy di essere sveglia e di vivere ciò che accade realmente. Essendosi addormentata sulla sedia a dondolo, durante le agitazioni per gli incubi, cade a terra. VINCENT si mette in viaggio per raggiungere lo chalet del professore dove Rosy lo sta aspettando. Lungo la strada vede la sagoma di una vecchia sdraiata sul manto stradale. Credendo che abbia bisogno di aiuto, VINCENT inchioda l’auto e scende per prestarle soccorso. Quando gira la faccia dell’anziana questa si risveglia e cerca di aggredirlo. La vecchia è Sabhara diventata deadite. VINCENT cerca di difendersi e ritorna di nuovo in auto. Mentre sta cercando di mettere in moto l’auto Sabhara lo attacca al finestrino. Finalmente VINCENT riesce a mettere in moto l’auto e parte a tutto gas. Guardando nello specchietto retrovisore che Sabhara non lo insegua, non fa caso alla curva e la macchina esce fuori strada. Nello sbandamento VINCENT sbatte la testa sul volante e sviene. Durante lo svenimento anche VINCENT inizia a fare dei spaventosi incubi. Quando si risveglia, spaventato, controlla che la mostruosa vecchia non sia nei pressi dell’auto. Rimette in moto, riporta l’auto in strada e riprende il suo viaggi. Quando Rosy si risveglia si trova nel letto del padre e accanto a lei c’è il suo fidanzato VINCENT. Si domanda come mai si trova nel letto e VINCENT le spiega che appena arrivato l’ha trovata stesa a terra davanti alla sedia a dondolo e quindi l’ha presa e messa sul letto mentre dormiva ancora. Rosy scoppia a piangere, racconta al fidanzato quello che ha letto sul libro di Kutu, la fine che ha fatto suo padre. A VINCENT la storia sembra completamente assurda allora la donna lo invita a leggere il libro. Mentre VINCENT legge il libro Rosy guarda fuori dalla finestra. VINCENT, senza volerlo, legge la formula maledetta. Rosy, ora posseduta e trasformata in una deadite, gira di scatto la faccia verso VINCENT terrorizzandolo: “perché mi hai risvegliato dal mio antico sonno?” La faccia di Rosy è quella di un demone con due occhi spaventosi. Poi si alza in aria e fluttuando lo avvisa” E’ giunta la tua ora divorerò la tua anima e tu ti unirai a noi per sempre!” Nel cercare di difendersi VINCENT spintona Rosy che cade a terra. Poi la donna si mette a sedere e incredibilmente il suo viso torna normale. Rosy non è più un demone. Il ragazzo, visto che Rosy è ritornata normale l’abbraccia ma durante l’abbraccio Rosy torna di nuovo deadite. Allora VINCENT prende il vaso di fiori che è sul tavolo e lo rompe in testa alla donna che ricade a terra. Approfittando del fatto che Rosy ha perso i sensi, prende delle corde e le lega i polsi e le caviglie in modo che non possa più muoversi. Poi la prende, la porta in bagno, e la depone dentro la vasca da bagno. Rosy continua a restare immobile, svenuta. VINCENT stanchissimo torna in sala e si siede sul divano dove crolla in un sonno profondo. Mentre dorme il libro si apre e comincia a sfogliare le sue pagine sino a quando si ferma davanti ad un disegno preciso: quello di una persona legata ad un albero dalle liane e dai rami. E questo disegno impresso nel libro a portare VINCENT ad avere un altro spaventoso incubo. Nell’incubo VINCENT corre inseguito dalla spaventosa energia spirituale del demone di Azagthoth. Il giovane si nasconde dietro ad un grosso tronco d’albero per prendere respiro. Crede di essere al sicuro quando ad un certo punto le liane e i rami dell’albero cominciano a legarlo al tronco. VINCENT cerca di dimenarsi poi guarda in alto sopra di lui e vede che il tronco ha due occhi e una bocca spaventosa pronta a divorarlo. I rami e le liane s’infilano sotto la pelle della faccia di VINCENT, come se volessero strappargli la pelle del viso. In quel momento appare davanti a lui Rosy ancora demone che alza il dito come per ordinare all’albero qualcosa. La bocca di Rosy si apre ed esce un urlo spaventoso. Come se avesse ricevuto un ordine, VINCENT viene catapultato violentemente a terra e trascinato via per le gambe dalle liane nel bosco.VINCENT si risveglia nel divano urlando spaventato. Volendo assicurarsi che Rosy sia ancora legata nella vasca da bagno, si alza e apre la porta del bagno. Il terrore che vede è impossibile descrivere. Trova Rosy, ma non è più lei. Non è più legata e nella vasca, ma in piedi davanti allo specchio sul lavandino. Con una lametta si è squarciata la bocca e si è tolta un occhio. L’occhio è a terra vicino a lei. C’è sangue ovunque. Nella faccia della donna, nello specchio davanti a lei, nei muri, per terra….Quello spettacolo d’orrore fa perdere a VINCENT ogni razionalità e lucidità. Quando la donna si gira e fa per aggredirlo nuovamente, VINCENT chiude la porta violentemente sbattendogliela in faccia.
Poi ritorna in sala. Quando cerca di riprendere la calma e fare appiglio ad un piccolo accenno di razionalità ecco che l’intera stanza gli si rivolta contro. La prima ad intervenire è la sedia a dondolo con sopra una vecchia bambola di quelle di una volta, che comincia a dondolare come se la bambola fosse viva. Poi il giradischi comincia da solo a suonare un disco su cui sopra c’è tanto di quel sangue che schizza in faccia a Vincent quando lo sta per fare a pezzi… Sul soffitto rumori di passi, come se qualcuno nella soffitta dello chalet cammini da una parte all’altra. Una voce coglie ora la sua attenzione… quella voce da bambino sembra provenire da dentro il camino. Si gira di scatto e vede la foto appesa al muro di due bambini piccoli i cui occhi cominciano a lacrimare sangue. E così guardandosi in giro VINCENT vede che stranamente tutti i pupazzi di peluche, che un tempo erano di Rosy quando era bambina, sono girati verso di lui come per fissarlo e cominciano a muoversi e a ridere… Di colpo la televisione si accende da sola mostrando l’immagine di Rosy che si avvicina, sempre di più, quasi a voler uscire dallo schermo. E dallo schermo comincia a scendere copioso sangue che ricopre il pavimento.. Vincent avvicinandosi alla televisione scivola sul sangue finendo a terra. VINCENT cerca di riprendersi, sa che tutto questo è frutto della sua immaginazione...ma quando vede sul soffitto l’immagine fantasma del demone Azagthoth che lo invita ad unirsi a lui, allora crolla a terra frastornato. Tutto questo è solo l’inizio degli orrori che vedremo nel film che saprà tenere inchiodati alla poltrona fino all’ultimo fotogramma.

Ambientazione: Castelnuovo (FC) / Rico' (FC) / Meldola (FC)

Periodo delle riprese: Settembre 2021

"Join the Evil" è stato sostenuto da:
Associazione NGL


Note:
Film ispirato ad "Evil Dead" del 1981 con una nuova incredibile storia e nuovissimi effetti speciali.
"Join The Evil" è il primo film della trilogia sui “ demoni” scritta dal regista Davide Santandrea, a cui fa seguito “The Demon’s Wood” e “The Book of Kutu”. Il film vanta diversi effetti speciali ideati dal regista.


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