Sudestival 2020

Le Storie Cantate - Viaggio tra i Cantastorie di Puglia


Regia: Nicola Morisco, Daniele Trevisi
Anno di produzione: 2006
Durata: 60'
Tipologia: documentario
Genere: etnologico/musicale
Paese: Italia
Produzione: Nuove Produzioni Spettacolari Bari
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: Beta Digital
Formato di proiezione: DV, colore
Titolo originale: Le Storie Cantate - Viaggio tra i Cantastorie di Puglia

Sinossi: Il progetto rientra nellambito di una ricerca pi ampia delineata dagli autori, sulle rotte della tradizione musicale pugliese, scritta e non scritta.
Nel tracciare le figure artistiche dei musicisti cantastorie, emergono le diverse influenze di interesse etnomusicologico che hanno attraversato nel tempo un territorio morfologicamente singolare come la Puglia.
Il linguaggio pieno di coloriture, come la loro voce, con inflessioni e cadenze dialettali. Ultimi testimoni e conservatori della tradizione o studiosi e ricercatori di una misticit musicale tra le sonorit spontaneamente liriche e lattaccamento alle radici ancora vive di una cultura tradizionale a rischio, i protagonisti del documentario Le storie cantate Viaggio tra i Cantastorie di Puglia offrono una sensazione di appartenenza che non conosce ancora lelaborazione distaccata e della revisione critica del prodotto originario.
Un po perch lesigenza espressiva non pu distaccarsi dal s, se non nella dimensione dettata dallurgenza del dichiarare le proprie armonie.
Una dimensione originaria, che mescola i rapporti tra la Magna Grecia e lelaborazione tipica di una regione meridionale, consegnata in una formulazione unica, descritta con le similitudini e le metafore classiche di unet bucolicamente arcadica, ancora identica a se stessa. I versi di Virgilio (Eneide, Libro III) allinizio del viaggio, sembrano riportare alla poetica del recupero di unArcadia ispirata a un mondo incontaminato, con la nostalgia dellirripetibilit di una condizione armonica. Anche lepica dei vinti dellEneide dove la pietas elevata a ideale di mitezza, da cui trapela un senso di rassegnazione, sembra presentare assonanze con la poetica di matrice popolare.
A parlare sono le testimonianze dei cantori della meridionalit, da Uccio Aloisi a Tonino Zurlo, da Enzo Del Re alla formazione corale dei Cantori di Carpino, per concludere con Matteo Salvatore. Accanto agli interpreti-autori, cantastorie antesignani dei cantautori ( il caso di Salvatore) i contributi delletnomusicologo e musicista Antonio Infantino, il regista, attore e autore Moni Ovadia, il jazzista napoletano Daniele Sepe e il regista e attore Michele Placido.
Iniziando il percorso verso i cantastoriesimbolo del panorama meridionale, letnomusicologo Antonio Infantino (di Tricarico, in provincia di Matera in Basilicata) riprende le fila dei ritmi popolari riagganciando lordito del tessuto alla radice trama ellenistica e ai significati derivanti dalla filosofia di impronta greca. Le teorie musicali di Pitagora e dei suoi discepoli, Aristosseno (Trattato di Armonica, IV secolo) ed Archita, lo ispirano a rileggere il repertorio di tarantelle eseguito con I Tarantolati di Tricarico nel Taran trance (disco ai primi posti nelle classifiche americane nel 2004).

Ambientazione: Puglia

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