Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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I vincitori della prima edizione del Catone Film Festival


I vincitori della prima edizione del Catone Film Festival
Sezione "Volontariato e Società"
Terzo Premio
BLUSH di Simone Barbetti
Motivazione: Per l’approccio ironicamente provocatorio al discorso sul volontariato. Lavorando con le immagini, fa volutamente scattare nelle menti dello spettatore il riflesso automatico del pregiudizio, per poi sorprenderlo. E, in qualche modo, farlo arrossire di tanta superficialità.Secondo Premio
MATILDE di Vito Palmieri
Motivazione: Per il modo tenero e lieve con cui affronta il tema della sordità. E per il modo in cui coinvolge attivamente i non udenti, chiamati a interpretare, da protagonisti e non, tutti i ruoli del film, che è stato voluto dall’Associazione dei genitori con Figli Audiolesi. Racconta della piccola Matilde che prende in mano il suo problema e ne trova la soluzione, costringendo l’adulto a tener conto delle differenze.
Primo Premio
PRE CARITA’ di Flavio Costa
Motivazione: Per l’originalità dell’idea nel raccontare l’attuale crisi dell’occupazione, specialmente giovanile. Abbandonando i consueti canali di analisi e denuncia, il film semplicemente rovescia i termini del problema con risultati divertenti, sotto i quali tuttavia scorre inesorabile il fiume dell’amarezza.

Sezione "Tema Libero"
Menzione Speciale

CE L’HAI UN MINUTO di Alessandro BardaniPer la brillante regia della bella performance dei due attori protagonisti. Con tratti essenziali, partendo da un divertente equivoco, suggerisce diversi temi, dalla solitudine metropolitana, all’integrazione etnica al degrado delle periferie metropolitane. 
Terzo Premio (ex-aequo)
L’ATTIMO DI VENTO di Nicola Sorcinelli
Motivazione: Per la chiave inedita scelta dall’autore per raccontare una pagina importante della vita del nostro paese. Nell’arco di una canzone, con un montaggio alternato e ben ritmato, seguiamo la storia d’amore fra un uomo e una donna separati dalla Storia con la S maiuscola, ma uniti dalla stessa passione civile. Quasi un piccolo saggio.
PELUQUERO FUTBOLERO di Juan Manuel Aragon 
Motivazione: Per la sapiente costruzione e per l’intrigante uso di atmosfere da classico noir. Usando la suspense, l’ironia e il paradosso, e scherzando con la passione nazionale per il calcio, il film sviluppa in realtà una riflessione sulla Spagna oppressa dalla crisi economica.
Secondo Premio
AMERICA di Alessandro Stevanon
Motivazione: Per l’asciutta narrazione della vita di un uomo originale, una sorta di ‘’fool on the hill’’, al quale va stretta la realtà di provincia. Le immagini, ora realistiche, ora oniriche, ora deformate, seguono, scandiscono e sottolineano con precisione la psicologia del protagonista.
Primo Premio
RECUIEM di Valentina Carnelutti
Motivazione: Per la delicatezza e l’attenzione con cui affronta il tema della morte, ormai diventato tabù, negato e cancellato da una cultura dell’eterna giovinezza. Qui invece la tragedia entra nella quotidianità di una famiglia e viene raccontata, senza inutili colpi bassi all’emotività.

29/07/2014, 10:30