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RETE DEGLI SPETTATORI - Il Nuovo programma


RETE DEGLI SPETTATORI - Il Nuovo programma
In una Casa del Cinema gremita di gente per dare lultimo saluto al maestro Ettore Scola, si tenuta questa mattina la conferenza stampa della Rete degli Spettatori per presentare il programma delle attivit 2016, che prenderanno il via nelle prossime settimane.

Non stato irrispettoso, n controproducente parlare di cinema, del suo valore, di come farlo arrivare a pi persone possibili, quindi alla sua fruizione nelle sale, nelle scuole e sulle piattaforme on demand, proprio perch tutto ci produce cultura. Ettore Scola non stato solo un grandissimo sceneggiatore e regista ma un uomo militante che si battuto tutta la vita per portare avanti i valori della dignit, della coerenza, del rispetto dellessere umano. E con i film che ha scritto, diretto per il cinema, ma anche il suo impegno in altre forme darte, ha sempre prodotto cultura alta e passione. Valori che fanno la differenza nella vita delle persone.

Con questa consapevolezza Valerio Jalongo, presidente della Rete degli Spettatori, ha aperto la mattinata con Laura Delli Colli (presidente SNGCI) e con Maria Pia Fusco e Paola Casella della Giuria dei critici, affermando che questo incontro un modo laico per condividere la stessa passione che Scola aveva per il cinema, per la cultura. E per rispettare il suo testamento: al mio funerale voglio una festa fatta di immagini, musica, parole sul cinema. E poi con Scola abbiamo lavorato insieme nel 2014 per dare una seconda chance al suo ultimo film, Che strano chiamarsi Federico .

La Rete degli Spettatori, giunta al suo quinto anno di attivit, unassociazione culturale indipendente che si prefigge lobiettivo di promuovere film italiani di qualit e di dare loro una seconda chance quando sono penalizzati dal mercato, di organizzare incontri tra autori e pubblico nelle sale cinematografiche e nelle scuole, di sostenere la comunicazione attraverso nuovi canali e piattaforme. Grazie al lavoro capillare di approfondimento svolto in questi anni, oggi la Rete degli Spettatori un punto di riferimento per tutte quelle realt che privilegiano la ricerca di nuovi linguaggi e tematiche, per le produzioni indipendenti, per i documentari di creazione. La politica culturale della Rete degli Spettatori nasce da un continuo confronto con tutti gli attori della filiera cinematografica - autori, produttori, distributori, esercenti, e spettatori - per meglio sostenere il cinema italiano. Questo progetto offre una seconda opportunit di fruizione a titoli di qualit distribuiti in modo inadeguato rispetto al loro valore. I film su cui la Rete degli Spettatori svolge la propria mission sono selezionati da una giuria di esperti di cinema che lavora in completa autonomia. Anche questanno la Rete degli Spettatori, in accordo con lassociazione 100autori, ha individuato i nomi di una giuria, competente e autonoma, di critici cinematografici che, dopo varie discussioni e votazioni, ha presentato film e documentari italiani per la Selezione 2016. Paola Casella giornalista e critica cinematografica di Mymovies, Maria Pia Fusco giornalista e critica cinematografica di la Repubblica, Paolo Mereghetti giornalista e critico cinematografico de Il Corriere della Sera, Giona A. Nazzaro giornalista e critico cinematografico per Il Manifesto, Micromega e FilmTv e Silvana Silvestri giornalista e critica cinematografica de Il Manifesto - hanno selezionato 10 film di finzione e 2 documentari, tra quelli presentati nei maggiori festival italiani (Torino, Roma, Venezia) o usciti in sala da giugno a novembre 2015 con meno di 100 copie, che saranno sostenuti nella promozione e diffusione nel 2016 dalla Rete. Alla selezione dei critici cinematografici si affianca un ulteriore titolo, indicato dalla giuria dei Festival. I festival inseriti in questa giuria sono: Festival dei Popoli, Festival di Torino, FilmMakerFest e Via [email protected]

I FILM SELEZIONATI per il programma A tutto schermo

Giuria dei critici cinematografici - Film di finzione: ANTONIA di Ferdinando Cito Filomarino; ARIANNA di Carlo Lavagna; BAGNOLI JUNGLE di Antonio Capuano; BANAT- IL VIAGGIO di Adriano Valerio; BELLA E PERDUTA di Pietro Marcello; LA BELLA GENTE di Ivano De Matteo; LES PONTS DE SARAJEVO di Leonardo Di Costanzo, Vincenzo Marra, Jean-Luc Godard, Aida Begic, Kamen Kalev, Isild Le Besco, Sergei Loznitsa, Ursula Meier, Cristi Puiu, Marc Recha, Angela Schanelec, Teresa Villaverde, Vladimir Perisic; NON ESSERE CATTIVO di Claudio Caligari; PER AMOR VOSTRO di Giuseppe Gaudino; LA PRIMA LUCE di Vincenzo Marra.

Giuria dei critici cinematografici -Documentari - DUSTUR di Marco Santarelli; LOUISIANA di Roberto Minervini

Giuria dei Festival - L'INFINITA FABBRICA DEL DUOMO di Martina Parenti e Massimo D'Anolfi

Nel corso della mattinata sono stati proiettati i tre cortometraggi vincitori della prima edizione del progetto: 1914-2014: Un anno lungo un secolo, indetto dalla Rete degli Spettatori insieme al Ministero dellIstruzione e dellUniversit e della Ricerca e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con lIstituto Roberto Rossellini, dedicato alle scuole secondarie di secondo grado italiane per commemorare il centenario della Prima Guerra Mondiale. I tre vincitori:

- Giorni di sangue ho passato a combattere realizzato dal Liceo Classico Giambattista Brocchi di Bassano del Grappa con la supervisione del tutor/regista Mario Brenta;

- Silenzio realizzato dal Liceo Scientifico Albert Nobel di Torre del Greco con la supervisione del tutor/regista Marco Turco;

- Il rimpianto dellamarezza realizzato dal Liceo Classico Leonardo da Vinci di Molfetta con la supervisione del tutor/regista Edoardo Winspeare.

E stato inoltre presentato il progetto FUORI ORARIO, realizzato in collaborazione con Minerva Pictures, e finalizzato alla divulgazione della settima arte nelle scuole superiori, sono stati scelti i seguenti classici del cinema italiano:

1. Uomini contro di Francesco Rosi (1970)

2. Il generale Della Rovere di Roberto Rossellini (1959)

3. Nellanno del Signore di Luigi Magni (1969)

4. Il conformista di Bernardo Bertolucci (1970)

5. La classe operaia va in paradiso di Elio Petri (1971)

Il progetto ha lobiettivo di utilizzare il cinema come strumento di riflessione, approfondimento, conoscenza e sostegno allattivit didattica. I titoli selezionati per le scuole, saranno accompagnati e introdotti dagli autori che hanno aderito al progetto:

Roberto And, Sandro Baldoni, Mario Balsamo, Marco Bellocchio, Franco Bernini, Bernardo Bertolucci, Bruno Bigoni, Fabio Bonifacci, Mario Brenta, Francesco Bruni, Gianfranco Cabiddu, Francesco Calogero, Mimmo Calopresti, Antonio Capuano, Enrico Caria, Giorgia Cecere, Guido Chiesa Francesca Comencini, Alessandro Comodin, Ivan Cotroneo, Emanuele Crialese, Claudio Cupellini, Alessandro DAlatri, Eleonora Danco, Emma Dante, Edoardo De Angelis, Massimiliano e Gianluca De Serio, Leonardo Di Costanzo, Anna Di Francisca, Luigi Faccini, Davide Ferrario, Linda Ferri, Agostino Ferrente, Michelangelo Frammartino, Daniele Gaglianone, Giuseppe Gagliardi, Marco Tullio Giordana, Claudio Giovannesi, Fabio Grassadonia, Filippo Gravino, Stefano Incerti, Guido Iuculano, Valerio Jalongo, Wilma Labate, Guido Lombardi, Daniele Luchetti, Andrea Manni, Mario Martone, Salvatore Mereu, Antonio Morabito, Francesco Munzi, Maurizio Nichetti, Gianfranco Pannone, Marco Pettenello, Antonio Piazza, Franco Piersanti, Alessandro Piva, Andrea Purgatori, Costanza Quatriglio, Stefano Reali, Marco Risi, Gualtiero Rossella, Alessandro Rossetto, Stefano Rulli, Domenico Saverni, Maurizio Sciarra, Andrea Segre, Paolo Sorrentino, Vittorio e Paolo Taviani, Maria Sole Tognazzi, Marco Turco, Daniele Vicari, Ferdinando Vicentini, Paolo Virz, Edoardo Winspeare.

Sul rapporto cinema e scuola e sul programma A tutto schermo, sono intervenuti tra gli altri, il regista Daniele Luchetti, Andrea Purgatori, coordinatore nazionale 100autori e Piero De Chiara dellAGCOM:

Luchetti: Un film del passato ci pu aiutare a conoscere meglio non solo la storia del cinema ma la storia del nostro Paese. Perch alcuni film sopravvivono brillantemente al passare del tempo e altri no? Di cosa ridevano gli italiani cinquanta o pi anni fa? La Storia non solo un elenco di eventi ma un elenco di persone, la mappa dello stato psicologico di un Paese. Quindi i film del passato e quelli del presente sono una miniera di piacere che tutti devono avere la possibilit di conoscere, in particolare i giovani attraverso la scuola. Il lavoro che svolge una associazione come la Rete degli Spettatori quindi molto prezioso.

Purgatori: Le iniziative della Rete permettono al cinema di entrare nelle scuole e di tornare nelle sale e questi sono due punti fondamentali della vita di un film. Il cinema deve arrivare ad avere un ruolo istituzionale, riconosciuto nella scuola in Italia, prima che gli studenti francesi conoscano meglio Scola che quelli italiani. Abbiamo un patrimonio culturale, cinematografico pazzesco che disegna e racconta meglio di qualsiasi altra forma darte ad un giovane la storia del nostro Paese. Molti film hanno unanima che sopravvive a tutto, alla loro uscita, al tempo che passa, agli eventi e sono un eccellente viatico per conoscere ed apprezzare i talenti che abbiamo avuto e che abbiamo ripercorrendo la storia italiana.

De Chiara: Nonostante o forse proprio perch il futuro imminente sar quello di vedere sempre pi famiglie italiane abbonarsi a piattaforme digitali come Netflix e le sue concorrenti che con una spesa mensile minima ti permettono di accedere ad un catalogo di film vastissimo che, il lavoro della Rete degli Spettatori, sempre pi pregnante. A mio avviso per tre motivi principalmente: 1) perch danno una seconda possibilit a film importanti, di valore, di qualit di essere visti in sala. Film che sono stati persi sia a causa di una pessima distribuzione e anche per la disaffezione della gente verso le sale cinematografiche. 2) il lavoro che la Rete fa con le sale cinematografiche: il rapporto con gli esercenti importantissimo perch comunque vadano le cose la vita di un film in sala rimane centrale. Far arrivare i film nelle piccole province, in zone dove le attivit culturali sono meno sviluppate un beneficio enorme per il nostro Paese dato che il cinema rimane la forma di cultura pi popolare che esista. 3) il rapporto con le scuole. E stato ribadito varie volte ma che il cinema arrivi nelle scuole importantissimo. E l che nascono gli spettatori, che si forma una persona e quindi linfa vitale per lItalia.

CINELIBRARY
Per facilitare la diffusione delle opere selezionate e valorizzare limmagine dei loro autori sia sul web che in sala, dallo scorso anno la Rete degli Spettatori ha intrapreso il progetto Cinelibrary. Si tratta di un archivio formato da video di approfondimento dedicati ai film inseriti nella selezione e da presentare prima del film o durante la navigazione sul sito con notizie, curiosit, aneddoti, informazioni sul girato e interviste agli autori. Grazie alla vasta connettivit prodotta dal passaggio al digitale i materiali della Cinelibrary possono diventare un ottimo strumento di promozione del cinema italiano e dei suoi autori, utile a colmare quel gap di visibilit che ne condiziona spesso e volentieri lattrazione verso il pubblico e la diffusione in sala.

21/01/2016, 19:37