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IL FUTURO URBANO DEI CINEMA - Un convegno dell'ANICA


Si tenuta nella sede di Viale Regina Margherita a Roma un'importante tavola rotonda per riflettere su ci che sar delle sale cinematografiche italiane.


IL FUTURO URBANO DEI CINEMA - Un convegno dell'ANICA
unito il cinema italiano nel volere sale pi moderne e pi funzionali ad accogliere i desideri degli spettatori: stamattina allaffollato convegno Il futuro urbano dei cinema, organizzato dallANICA in collaborazione con gli esercenti di ANEC e ANEM, Paolo Sorrentino, Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Giovanni Veronesi e Paolo Virz nei loro interventi video hanno infatti sottolineato la necessit di rendere pi accattivante lesperienza del cinema in sala da parte dello spettatore.

I cinema dovrebbero essere accoglienti come le case ha detto lautore de La grande bellezza, e per Paolo Virz, Il cinema in Italia dovrebbe vendere non solo pop corn, ma sfruttare delle potenzialit come la nostra cucina, amplificando lidea di condivisione e di piacere. Anche Carlo Verdone ha insistito sullesigenza di migliorare i servizi extra cinema nelle sale, in questo spalleggiato da Enrico Vanzina. La sala non basta pi per fruire cinema invece il presupposto da cui partito Giovanni Veronesi. Il cinema va fruito su tutte le piattaforme. E bisogna ripensare la programmazione delle finestre di uscita.

Francesco Rutelli, presidente ANICA, ha illustrato i temi di questo incontro: non pu esistere il cinema senza i cinema ha dichiarato. Ci sono gigantesche trasformazioni che riguardano questindustria: una seconda Rivoluzione, dopo quella della TV, con sfide internazionali crescenti. Ma il cinema non pu prescindere dalla sala. In questottica la legge Franceschini pu aiutare a ridefinire gli spazi dentro e fuori la sala, rinnovando landare al cinema come unesperienza personale e sociale coinvolgente. Abbiamo analizzato i migliori esempi italiani e internazionali che permettano alle sale di tornare al centro delle abitudini di tutte le generazioni. E, usando la nuova legge, possiamo fare in modo che la vita nei centri urbani venga migliorata da centri polifunzionali di cui sia parte decisiva la sala cinematografica: luoghi di incontro, degustazione, attivit commerciali ed altre attivit che sono motivo dattrazione per il pubblico, specialmente per i giovani. A questo proposito va sottolineato che il cinema funziona, e tra tutte le industrie culturali e creative quella che attira meglio i giovani, e che dunque ha un futuro, ha concluso Rutelli.

Lattrattiva del cinema sui giovani testimoniato dallo studio della GfK illustrato al convegno da Barbara Riatti, secondo il quale per i giovani il cinema pesa per oltre il 50% della spesa annua in prodotti entertainment. Per GfK, inoltre il cinema la prima delle 3 esperienze fuori casa in cima alla lista dei desideri dei consumatori nei mesi invernali.

Per Luigi Cuciniello, presidente degli esercenti cinema evidente che le monosala dei grandi e piccoli centri sono in difficolt. Da tempo si discute di stagionalit, pirateria e windows. La sala resta al centro. Bisogna rivedere la regolamentazione, i cui limiti appiattiscono i nostri film: il problema dei vincoli dei centri urbani e le troppe tasse massacrano le strutture; limmersione cinematografica richiede ampi spazi, i quali hanno grossi costi. Stiamo assistendo alla desertificazione dei centri urbani. Non chiediamo investimenti a fondo perduto, ma incentivi che ci mettano in condizioni di aggiornarci e generare ricavi.

Secondo Carlo Bernaschi, presidente degli esercenti multiplex ANEM, lo spettatore attratto non solo dal film, ma da tutte le esperienze accessorie in centri moderni e polifunzionali: Servono incentivi per consentirci di investire nei centri urbani.

In questa ottica va anche il sistema sale europeo, come ha rivelato, Claude-Eric Poirox: la tendenza quella di avere multisale polifunzionali nei centri citt. Le esperienze italiane testimoniate da Gianantonio Furlan di IMG Cinemas, con il grande centro culturale di Venezia Mestre che non solo un multiplex, ma anche caffetteria, grande libreria e spazi per le pi svariate attivit, concentrando tutte le attivit culturale in un unico posto, e da Lionello Cerri del cinema Anteo di Milano che a seguito di una importante ristrutturazione presenta delle novit interessanti come la sala cinema-ristorante, una sala multimediale on demand, nursery, e caff letterario.

Secondo Luca Bergamo vice sindaco e Assessore alla crescita culturale di Roma Capitale, dobbiamo capire quali sono gli elementi da cui ripartire: serve una riqualificazione culturale che vada a colmare le carenze di un territorio e che non sia motivata solo dal voler sfruttare un plesso in disuso."

Tra proposte concrete, come quella di Vincenzo Santoro di sfruttare lart bonus che prevede la possibilit di ristrutturare plessi non privati o quella formulata da Claudio Rosi per la Regione Lazio si colloca lintervento di Lidia Ravera: La regione sta riaprendo una ad una tutti i teatri del Lazio che fungeranno anche da cinema; mette in sicurezza le sale cinematografiche e le aggiorna con il digitale. Io volevo fare dellex-Gil uno spazio polifunzionale come sar il nuovo Anteo, ma -ammette in conclusione lassessore - non ci sono riuscita.

Nel dibattito, sono intervenuti oltre venti esponenti dei mondi della produzione, della distribuzione, dellesercizio; architetti e urbanisti, esperti di comunicazione

Il direttore generale per il cinema del MiBACT, Nicola Borrelli, concludendo il convegno, ha affermato ormai una realt incontrovertibile che la sala non sia pi lunica modalit di soddisfare il bisogno di cinema del pubblico. Dobbiamo per comprendere che modalit diverse non sono luna contro laltra, e in questo spirito si sviluppata la nuova Legge Franceschini che del settore della produzione di cinema e audiovisivo ha una visione complessiva.

07/04/2017, 07:28