CINECITTÀ SI MOSTRA
I Viaggi Di Roby

PINOCCHIO - Una storia senza tempo tra mille paragoni


Il nuovo film di Matteo Garrone con Roberto Benigni nel ruolo di Geppetto, Massimo Ceccherini e Rocco Papaleo, la Volpe e il Gatto, Gigi Proietti, Mangiafuoco. Nel cast una serie di ottimi interpreti negli altri ruoli. Eccellenti gli effetti, il trucco, i costumi, le musiche e le scene. In sala dal 19 con 01 Distribution


PINOCCHIO - Una storia senza tempo tra mille paragoni
Roberto Benigni e Federico Ielapi in "Pinocchio"
"Pinocchio" è bellissimo. Dagli interpreti, Roberto Benigni in testa, fino alle musiche, passando per scene e costumi, ambienti, trucco ed effetti speciali. La storia la conosciamo e l’adattamento per il cinema di Matteo Garrone e Massimo Ceccherini è asciutto e molto vicino all’originale. Tra le tante versioni ha poco da invidiare a quella televisiva di Luigi Comencini con il magnifico Nino Manfredi al vertice della carriera.

Il "Pinocchio" di Garrone è lì, ispirato e attento ai sentimenti, creato con il massimo dello sforzo artistico e produttivo, e questo si nota in ogni fotogramma.
Ma l’esigenza di raccontare la storia di Collodi, che il regista ha maturato per parecchi anni, non basta a rendere un film bellissimo anche interessante. Purtroppo la rigorosa attenzione al romanzo priva il film di un appeal che un tocco autoriale, e Garrone ne è capace, avrebbe reso innovativo e dunque non superfluo.

Oltre ad aver, non solo visto, ma vissuto tutto, in ogni istante lo spettatore si trova di fronte all’automatica necessità di fare paragoni con un passato che tra alti e bassi ha proposto la storia del burattino in ogni salsa. La fotografia, la musica, Manfredi/Benigni, ma soprattutto i bambini di oggi e quelli del passato.

Garrone torna, dopo "Il Racconto dei racconti", ad usare maschere ed effetti molto belli ma artigianali, mirabili per chi ha una certa età meno per il pubblico di riferimento, abituato a vedere leoni disegnati che sembrano veri (e viceversa). "Pinocchio" sembra un film per tutti, ma ognuno si imbatte in un problema per riuscire ad apprezzarlo appieno. La storia è quella i personaggi anche e, malgrado di altissimo livello, il film di Matteo Garrone non riesce a far scattare un’empatia nuova, diversa, indispensabile non solo a tenerci interessati per due ore, ma soprattutto a farci uscire dalla sala completamente appagati.

12/12/2019, 20:03

Natalia Giunti