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AMARCORT FILM FESTIVAL 13 - I vincitori


AMARCORT FILM FESTIVAL 13 - I vincitori
Questi sono i premiati di Amarcort Film Festival 2020.

Premio "Un Felliniano nel Mondo"
Milo Manara
Grazie al giornalista e comune amico Vincenzo Mollica, nel 1987 nasce la collaborazione con Federico Fellini.

sezione Amarcort

Miglior Corto 2020
Una mujer completa di Ceres Machado
La giuria loda i partecipanti per gli alti standard dei film partecipanti all’edizione di Amarcort Film Festival di quest’anno. La giuria riteneva che il film vincitore trattasse un concept molto originale, mantenendo consistenza e credibilità nei personaggi rappresentati, ha raggiunto un ottimo livello tecnico e ha una forte qualità narrativa. Il vincitore del Premio della Grand Jury di Amarcort Film Festival 2020 è Una Mujer Completa dalla Spagna.

Menzione
May I have this seat? di Tabish Habib
La giuria ha ritenuto che questo film meritasse una menzione speciale al festival. Anche se questo corto sembra molto semplice, si addentra in numerose questioni complesse che formano il tessuto sociale di oggi – problemi di stereotipi di genere, di status e social media. Questo film è May I Have This Seat?, dal Pakistan.

Menzione Fellini
The appointment di Alexandre Singh
Premiamo il regista Alexandre Singh, artista sicuramente visionario. In questo cortometraggio ha creato un mondo visivo molto ricco giocando con scrittura, performance, suono, graphic design.

Premio della Critica
Exam di Sonia K. Hadad
Perché racconta, come il linguaggio di un thriller psicologico, una società sessista che discrimina e offende la libertà delle donne, anche quando il potere è al femminile. Eccellente, con la regia asciutta di Sonia K. Hadad, la performance della giovane protagonista Sadaf Asga.

Menzione della Critica
L'âge tendre di Julien Gaspar-Oliveri
Dalla Francia, un racconto di un'adolescenza inquieta e spigolosa e di un rapporto madre figlia tanto intenso quanto complicato, che la sensibilità del regista Julien Gaspar-Olivieri e la straordinaria vitalità degli interpreti Noée Abita e Marie Denarnaud trasformano in un piccolo gioiello di commedia drammatica, psicologica e sociale.

Miglior Corto Italiano
L'attesa di Angela Bevilacqua
Per la maturità e la sensibilità dimostrate nella trattazione di un dramma di attualità del nostro tempo, con il serrato climax di un eloquente piano sequenza, coniuga la claustrofobia dell’unità di tempo e di spazio alla verosimiglianza di un’interpretazione tragica, restituendo l’impatto emozionale di una notizia e la possibilità di immedesimarsi nella quotidianità di una società in continua trasformazione, il vincitore della sezione del Miglior Corto Italiano è L’Attesa di Angela Bevilacqua.

Premio Giuria Popolare
Moon drops di Yoram Ever-Hadani
Tutta la giuria popolare è stata colpita, da una larga parte dei corti, per i temi affrontati, per la capacità di sintesi, per le soluzioni scenografiche, per l’originalità della storia, per lo spaccato sociale e storico offerti con generosità. Scegliere non è stato facile, data l'elevata qualità dei corti. Il vincitore è Moon Drops: poetico, squisito come copione, stupenda realizzazione, realismo magico che vale per tutti i sognatori, gli artisti nel nostro mondo di oggi. Quando tutto è accordato, le parole non servono. Chapliniano, onirico, romantico ed originale, una storia bella e pulita, di speranza.

Premio Giuria Giovani
Ape Regina di Nicola Sorcinelli
Ape Regina è stato valutato come miglior cortometraggio perché, secondo noi, si tratta di un prodotto tecnicamente realizzato in maniera egregia, trattante tematiche di attualità in modo tangibile, innovativo e non scontato.

Premio "il Pataca" alla migliore interpretazione
Winnie Soldi in NAM di Niccolò Corti.

sezione Rex

Miglior corto d'animazione
Song Sparrow di Farzaneh Omidvarnia
The winner is Song Sparrow for the strength of a story which unfolds between horror and hope, a story very well told and of stringent relevance, and for the high-level animation, of great visual and emotive impact.

Menzione
Lost & Found di Andrew Goldsmith, Bradley Slabe
The special mention goes to Lost & Found for the great professionality of an animation with a very high quality in technique and artistry, capable to express effectively a constructive and poetic story.

sezione Aldina

Miglior corto della categoria
Tres pisos di Manuela Blandon Restrepo
“Tres pisos” è un equilibrismo di rara efficacia che coniuga lo story telling con una perfetta padronanza del linguaggio pittorico, cromatico e fotografico. La violenza dell’azione è livellata potentemente con la pressione che lo spazio, il suono e il tempo esercitano sullo spettatore. Ne risulta una potenza d’urto che si infrange sulla staticità dello sguardo fisso, con un effetto di rara, vivida forza.

Menzione
Lefty/Righty di Max Walker-Silverman
È cinema Lefty/Righty, cinema di frontiera, cinema epico, cinema simbolico, di sguardi interiori, di parole non dette, di silenzi assordanti. Cinema evocativo, di ampio respiro, e di calda atmosfera. Quel cinema che ti fa dire “voglio venire anche io”. Che un giovane regista abbia questo respiro è già, di per sé, una vittoria, una vittoria del nuovo cinema.

sezione Gironzalon

Miglior corto sperimentale
W di Stelios Koupetoris
Il vincitore è “W”: è un pugno allo stomaco, delicato, pieno di tenerezza e di amarezza allo stesso tempo. Il cortometraggio è in grado, sin da subito, di far sentire allo spettatore nel profondo la necessità di ascoltare qualcosa di vero, anche se difficile da accettare, come tante altre verità. Ogni persona dovrebbe sentirne il bisogno. “W” è capace di parlare alla coscienza e all’anima di ognuno di noi, in un modo che al giorno d’oggi si è perso, con l’ingenuità e la delicatezza di un bambino che ci mette di fronte ad un vero e proprio mostro.

Sezione Fulgor

Premio Regione Emilia-Romagna

Il fagotto di Giulia Giapponesi
La giuria all’unanimità ha deciso di assegnare il primo premio al cortometraggio “Il Fagotto” di Giulia Giapponesi. Giulia è riuscita ad unire l’estremo rigore e cura formale, particolarmente evidenti nella riuscitissima ambientazione senza tempo e nella morbida e geometrica fotografia dai toni pastello, ad una sensibilità registica non comune con cui ha trattato il delicato tema della maternità e della denatalità in occidente. La regia è stata molto efficace nel rendere sottilmente la distonia di un mondo vittima di un governo autoritario.

Menzione
L'estasi di Oleg di Francesco Selvi
Per l’uso raffinato del registro ironico, applicato sia alla sceneggiatura che al linguaggio visivo, per la definizione icastica dei personaggi, per l’eccellente fotografia in bianco e nero, assegniamo a L’Estasi di Oleg la menzione d’onore della giuria.

sezione Miranda

Miglior corto della categoria

Roberto di Carmen Córdoba González

sezione Gradisca

Premio del pubblico - Ex Aequo

More Love, Less Plastic di Lorenzo Degli Angeli

Premio del pubblico - Ex Aequo
Coast di Özkan Bal

sezione Home Made Movie

Miglior corto della categoria

Freeride skiing at home di Philipp Klein Herrero

sezione Cantarel

Miglior corto della categoria

Way Home di Tine Kluth
Tutti noi giudici abbiamo apprezzato questo video, che si lega molto bene alla canzone, anch'essa interessante, per la cura del lavoro fin nei minimi dettagli, e perché suscita un'emozione che non è spesso rappresentata: la tenerezza. Inoltre, l'ambientazione tra i pianeti, il solitario esploratore, i personaggi e le piante, creano una suggestione che rimanda all'intramontabile libro, il Piccolo Principe, che arricchisce questo lavoro di valore anche culturale.

Menzione
TIM di John Grammatico
Questo video, che noi giudici abbiamo considerato più pop rispetto agli altri, è soprattutto nel finale che ci ha colpito: è sorprendente e ha un forte impatto emotivo, e invita, con delicatezza e sensibilità, al coraggio di essere sé stessi ed esprimere i propri sentimenti; e, per queste ragioni, merita una menzione.

15/12/2020, 11:23