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IL PATAFFIO - Un Medio Evo inventato (ma non troppo) che incuriosisce


Francesco Lagi porta al cinema il mondo medioevale di Luigi Malerba. Dopo l'anteprima a Locarno, il film ora al cinema: un grande cast nobilita l'esperienza, da Lino Musella, Giorgio Tirabassi e Viviana Cangiano a Valerio Mastandrea, Alessandro Gassmann e la "strana coppia" Giovanni Ludeno e Vincenzo Nemolato.


IL PATAFFIO - Un Medio Evo inventato (ma non troppo) che incuriosisce
Un Medio Evo sporco, inventato (dal genio curioso di Luigi Malerba, autore del romanzo omonimo da cui tratto), divertente in superficie ma tragicamente infelice da vivere: "Il Pataffio" (che una storpiatura del termine epitaffio, quasi uno spoiler di ci che si vedr...) di Francesco Lagi segue le vicende di una coppia di sposini che prova a prendere possesso del proprio feudo avuto in dote. Un seguito scalcagnato, una terra arida e poverissima, villani che sembrano non voler collaborare: quello che inizia come un sogno pu in poco tempo trasformarsi in incubo.

Analizzando le singole parti del film sono numerosi gli aspetti positivi da segnalare ne "Il Pataffio": a livello cinematografico, le scenografie e i costumi sono molto curati e le musiche di Stefano Bollani riuscitissime (anche queste in "finto" spirito medievale). Lagi sa dirigere gli attori (si pensi anche solo al suo ultimo e sorprendente "Quasi Natale") e qui pu vantare un gruppo davvero eccellente: Lino Musella e Viviana Cangiano sono i due sposini, lui arrivista lei ingenuamente candida, Giorgio Tirabassi il fido consigliere, Alessandro Gassmann il "frato" al loro seguito (forse l'unico del gruppo a eccedere con smorfie e faccette), Vincenzo Nemolato e Giovanni Ludeno prodi soldati alla guida del loro plotone (efficacissimi). Valerio Mastandrea invece il villano con cui interagiscono di pi.

In questo caso, per, il totale appare "inferiore" a quando dovrebbe. Le quasi due ore di durata affaticano, il ritmo latita e il linguaggio - anche se divertente - complica. Dispiace non poter promuovere appieno un progetto cos coraggioso e interessante, ma la visione resta consigliata, l'esperienza unica, l'idea stimolante: non si pu non voler bene al Marconte e alla Marcontessa e a quel bizzarro gruppo di personaggi.

19/08/2022, 13:34

Carlo Griseri