Prato Citta Aperta - Concorso Cinematografico e Aufiovisivo
I viaggi di Roby
locandina di "L’Uomo che non Cambiò la Storia"

Cast

Con:
Ranuccio Bianchi Bandinelli

Soggetto:
Enrico Caria

Sceneggiatura:
Enrico Caria

Musiche:
Daniele Sepe
Stefania Graziani
Tony Carnevale
Pivio
Aldo De Scalzi

Montaggio:
Fabrizio Campioni

Fotografia:
Giuseppe Schifani

Suono:
Adriano Fabio

Disegni:
Spartaco Ripa

Ricerche d'archivio:
Nathalie Giacobino

Ricerche d'archivio:
Cecilia Spano

Voce narrante:
Stefano De Sardo

Voce Ranuccio Bianchi Bandinelli:
Claudio Bigagli

Produzione esecutiva:
Maura Cosenza

L’Uomo che non Cambiò la Storia


Regia: Enrico Caria
Anno di produzione: 2016
Durata: 76'
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione: Istituto Luce
Distributore: Istituto Luce
Data di uscita: 11/05/2017
Formato di ripresa: b/w, DCP
Ufficio Stampa: Ufficio Stampa Cinecittà Luce
Titolo originale: L’Uomo che non Cambiò la Storia

Recensioni di :
- VENEZIA 73 - "L'uomo che non cambiò la storia", purtroppo

Sinossi: L'uomo in questione è un professore universitario: Ranuccio Bianchi Bandinelli, massimo studioso italiano d'arte romana e tra i padri dell'archeologia moderna. Un personaggio di cui il regime fascista negli anni Trenta andava fiero. Salvo che il professore, era un convinto antifascista. I nodi vengono al pettine in occasione del famoso viaggio di Hitler in Italia nel 1938, quando Ranuccio viene cortesemente invitato ad accompagnare in veste di interprete e cicerone Mussolini e il Fürher, in giro per musei e siti archeologici. A questo punto si ritrova davanti a un bivio: vestire in orbace e scattare sull'attenti davanti ai due odiati dittatori o compromettere studi, carriera e forse l'incolumità personale? Quando poi il cortese invito si trasforma in un ordine perentorio che lui non può rifiutare, non ha più scelta. Ma una volta "reclutato" obtorto collo, il professore si rende conto che nessuno lo perquisisce, nessuno lo controlla, che può avere la massima libertà d'azione decidendo tempi e percorsi delle visite guidate. Mettendogli (per quattro giorni di seguito) quei due mostri a meno d'un metro di distanza. La Storia gli sta offrendo un'occasione incredibile: lui potrebbe fermare la loro follia. Potrebbe ucciderli. Nonostante la sua pacifica natura di tranquillo studioso, non solo prende l'ipotesi in considerazione, ma addirittura inizia a pianificarla nei dettagli. Come egli stesso annota minuziosamente su un taccuino che, ritrovato qualche anno dopo, sarà stampato col titolo: Hitler e Mussolini 1938, il viaggio del Führer in Italia.

Note:
Tratto dal libro di memorie "Hitler e Mussolini 1938. Il viaggio del Führer in Italia" di Ranuccio Bianchi Bandinelli.

Video


Foto