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locandina di "Nemmeno il Destino"

Nemmeno il Destino


Regia: Daniele Gaglianone
Anno di produzione: 2003
Durata: 110'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico/sociale
Paese: Italia
Produzione: Armadillo Film, Fandango
Distributore: Fandango Distribuzione
Data di uscita: 05/11/2004
Formato di proiezione: 35mm, colore
Vendite Estere: Fandango Portobello
Titolo originale: Nemmeno il Destino
Altri titoli: Changing Destiny - Čak ni Sudbina

Recensioni di :
- Vite perdute, "Nemmeno il Destino" le salva

Sinossi: Nemmeno il destino una storia di periferia. Periferia urbanistica e dell'anima, questo lo spazio fisico e mentale, il limbo esistenziale in cui si ritrovano i due giovani protagonisti, Alessandro e Ferdi. Hanno fra i 15 e i 17 anni , sono compagni di scuola insieme all'amico Toni ed abitano in una citt post (ma forse sarebbe pi giusto dire ex) industriale in decadenza, in via di smantellamento e/o ristrutturazione ed invasa da cantieri. Ale e Ferdi cercano un loro luogo, il proprio posto nel mondo, un'oasi fra le macerie che non sono solo quelle delle fabbriche dismesse.

Le macerie sono anche quelle delle proprie famiglie; Alessandro figlio di una ragazza madre che nonostante tutti gli sforzi per condurre una vita normale appare sempre pi prigioniera del proprio doloroso passato. Ferdi vive con il padre, un ex operaio ammalatosi gravemente in fabbrica al quale non resta che attaccarsi alla bottiglia. Con una istintiva, inconsapevole maturit i due cercano di sfuggire al loro destino e al mondo sconfitto dei loro genitori, ma inesorabilmente il loro tentativo di salvarsi finisce in tragedia. Ricordando chi auspicava un mondo salvato dai ragazzi, questi sono due giovani che cercano di salvarsi dal mondo. E' una storia di una maturazione dolorosa, ma anche di una coraggiosa riconciliazione con la vita, attraverso il fuoco di una rivolta innanzitutto interiore.
Questo film per tutti quelli che si sono perduti per sempre, per coloro che si sono perduti e ritrovati, per tutti gli amici conosciuti in quell'et dove si diviene amici d'istinto, per tutti i genitori e i figli che si sono capiti troppo tardi, per quelli che non ci stanno, che pensano che ci debba essere un'altrove da conquistare, una rabbiosa elegia, un pianto gridato, un urlo silenzioso e muto contro i fantasmi del passato e i mostri del presente.

Ambientazione: Torino (nel libro Marghera)

"Nemmeno il Destino" stato sostenuto da:
Ministero per i Beni e le Attivit Culturali (MiBAC)


Libro sul film "Nemmeno il Destino":
"Nemmeno il Destino"
di Gianfranco Bettin, 132 pp, Feltrinelli, collana I Narratori, 1997
prezzo di copertina: 12,39


Libro sul film "Nemmeno il Destino":
"Nella solitudine dello sguardo. Il cinema di Daniele Gaglianone"
di Franco Prono, 272 pp, collana Xanadu, 2012
Autore gi affermato con cinque lungometraggi ("I nostri anni", 2000; "Nemmeno il destino", 2004; "Pietro", 2010; "Ruggine", 2011 e il documentario "Rata nece biti", 2008) e decine di cortometraggi documentari e di finzione in pellicola e in video, il quarantacinquenne Daniele Gaglianone occupa un posto particolare e defilato nel panorama del cinema italiano contemporaneo. Il suo rigore formale ed espressivo, la coerenza delle sue scelte, la tenacia con cui persegue sempre i propri obiettivi sono esemplari nel mondo dello spettacolo odierno, sempre pi disponibile a cedimenti, semplificazioni, banalizzazioni, compromessi. Con grande competenza tecnica e linguistica Gaglianone affronta tematiche connesse alla memoria collettiva e individuale, al malessere della vita nelle periferie urbane, alle complesse dinamiche del mondo infantile, in un'ottica originale ricca di fascino.
prezzo di copertina: 23,00


Libri correlati:
"Nemmeno il Destino (nuova edizione)"
di Gianfranco Bettin, 117 pp, Feltrinelli, collana Universale Economica, 2004
Nuova edizione del libro realizzata dpo l'uscita della pellicola al cinema
prezzo di copertina: 6,50


Note:
Il libro citato in una scena del film "L'urlo e il Furore" di William Faulkner. Questa scena, che si svolge mentre i ragazzi fanno il bagno nel fiume, non presente nel libro di Gianfranco Bettin ma stata inserita durante la stesura della sceneggiatura da Daniele Gaglianone.

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