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FILM IN TV - I Consigli di cinemaitaliano per giovedì 23


"Tutta la vita davanti" di Paolo Virzì, Ettore Scola dirige Marcello Mastrianni e Massimo Troisi in "Che ora è", Troisi in "Scusate il Ritardo"


FILM IN TV - I Consigli di cinemaitaliano per giovedì 23
"Tutta la vita davanti"
Raitre (canale 3) ore 10.15

"Sant’Elena, piccola isola"

1943. Durata: 82’, regia di Renato Simoni e Umberto Scarpelli, con Ruggero Ruggeri, Lamberto Picasso, Mario Brizzolari, Carla Candiani

Trama: La storia dell’esilio di Napoleone Bonaparte sull’isola di Sant’Elena, dal suo arrivo il 15 ottobre 1815 sino alla morte datata 5 maggio 1821.

Commento: Primo e unico film diretto dal drammaturgo e critico teatrale Renato Simoni, coadiuvato da Umberto Scarpelli, che traccia un ritratto di un Napoleone, abilmente interpretato da Ruggero Ruggeri, disperato per la perdita del potere.

Curiosità: Alberto Sordi ha una piccola parte nel film nel ruolo di un ufficiale inglese.

Iris (canale 22) ore 21.00

"Scusate il ritardo"

1983. Durata: 109’, regia di Massimo Troisi, con Massimo Troisi, Giuliana De Sio, Lello Arena, Lina Polito

Trama: Il giovane disoccupato Vincenzo trascorre il suo tempo tra la famiglia e l’amico Tonino. Un giorno conosce Anna, ma nemmeno lei sembra scuoterlo dalla sua apatia.

Commento: Secondo lungometraggio di Massimo Troisi che analizza i rapporti di coppia, ma anche i tanti problemi che affliggono la società tra cui quello della disoccupazione. Tra i migliori film dell’attore napoletano che arricchisce la pellicola con la sua travolgente ironia.

Curiosità: Il titolo fa riferimento al tempo intercorso tra il film precedente di Massimo Troisi “Ricomincio da tre” realizzato nel 1981 e questo, datato 1983.

Iris (canale 22) ore 23.20

"Che ora è"

1989. Durata: 102’, regia di Ettore Scola, con Marcello Mastroianni, Massimo Troisi, Anne Parillaud, Lou Castel

Trama: Un avvocato sessantenne va a trovare il figlio che sta terminando il servizio militare a Civitavecchia. I due sono completamente diversi e faticano a comprendersi l’uno con l’altro.

Commento: Ettore Scola firma una pellicola che affronta il tema dell’incomunicabilità. A tappare qualche piccolo buco di sceneggiatura ci pensano i due attori protagonisti.

Curiosità: In una scena padre e figlio, rispettivamente interpretati da Marcello Mastroianni e Massimo Troisi, si recano al cinema. Pur non essendo chiaramente nominato, il film che vanno a vedere è “Il tempo delle mele 3”.

Sky Cinema Classics (canale 315) ore 21.00

"Il giardino dei finzi contini"

1970. Durata: 93’, regia di Vittorio De Sica, con Lino Capolicchio, Dominique Sanda, Helmut Berger, Fabio Testi

Trama: La vicenda di una famiglia agiata di ebrei, i Finzi Contini, che vive a Ferrara nel periodo che va dal 1938 al 1943. Simpatizzante del regime, la famiglia si renderà presto conto degli orrori della guerra con la deportazione.

Commento: Tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Bassani, il quale in aperto contrasto con De Sica non ha voluto che il suo nome comparisse nei titoli di coda, il film oltre a ripercorrere la storia della Seconda guerra mondiale analizza in maniera approfondita la passività delle comunità borghesi ebraiche dinanzi agli orrori del fascismo. Non tra i capolavori firmati da Vittorio De Sica, ma indubbiamente tra i suoi film più riusciti. Vincitore del Premio Oscar per il Miglior film straniero.

Curiosità: Il regista Alessandro D’Alatri appare nel film nei panni di Giorgio da bambino.

Premium Cinema Emotion (canale 335) ore 21.15

"Tutta la vita davanti"

2008. Durata: 117’, regia di Paolo Virzì, con Isabella Ragonese, Sabrina Ferilli, Valerio Mastandrea, Elio Germano

Trama: La ventiquattrenne Marta, siciliana trasferitasi a Roma, si è appena laureata con lode in Filosofia. Incapace, non per demeriti suoi, di trovare un impiego a lei consono, comincia a lavorare in un call center.

Commento: Dopo la “Bella vita”, in cui veniva affrontato il tema della crisi d’identità della classe operaia, Paolo Virzì torna a occuparsi del mondo lavoro questa volta concentrandosi sul grottesco mondo del precariato italiano. Prendendo spunto dalla tradizione della commedia all’italiana, in particolare da quella di Mario Monicelli, il regista toscano dipinge un quadro composto da personaggi tragicomici, ma tutti avvolti comunque da una sincera umanità. Un film estremamente maturo quello di Virzì in cui si ride molto: peccato, non per colpa del regista ovviamente, che siano risate amare.

Curiosità: Il film è liberamente ispirato al libro “Il mondo deve sapere” di Michela Murgia, in cui la scrittrice ha descritto la realtà degli operatori di telemarketing.

23/07/2015, 09:29

Niccolò Di Francesco